Gazzetta di Reggio

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LA LETTERA 

«La didattica a distanza mette a repentaglio il futuro di tutti i ragazzi»

«La didattica a distanza mette a repentaglio il futuro di tutti i ragazzi»

Una cinquantina di docenti delle scuole superiori reggiane scrive al presidente della Regione Stefano Bonaccini

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Cinquantun docenti di scuola secondaria superiore di Reggio hanno scritto una lettera al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, chiedendo di riaprire le scuole superiori e tornare alla didattica in presenza.

Si rende necessario scrivere per manifestare il totale dissenso alle ultime disposizioni concernenti il protrarsi della chiusura delle scuole di istruzione superiore di secondo grado.

Diversi elementi contribuiscono a rendere poco credibile la ridda di date che si susseguono senza sosta: fine dicembre, il 7 gennaio, l’11 o il 25 gennaio o...

In primis c’è la modalità comunicativa, sempre intempestiva e in grave ritardo, modalità che manda in fumo in un attimo ore e ore di programmazione del nostro lavoro.

A noi è richiesta una lunga e attenta programmazione, di cui purtroppo non sembra esservi traccia nella progettualità politica di governo.

Secondariamente è inaccettabile che il governo usi la didattica a distanza come “foglia di fico” alle superiori, forte della indipendenza degli studenti. È chiaro ormai per tutti che la didattica a distanza non è in alcun modo equiparabile alla vera pratica scolastica del lavoro in presenza.

Mancanza di un vero rapporto educativo, quindi: mancanza di inclusione a ogni livello, in particolare nelle fasce più deboli; profondo disagio e demotivazione allo studio conseguenti al protrarsi sine die dell’isolamento; la comunicazione, anche la poca che rimane, spenta dalla monotonia di una quotidianità priva ormai di qualunque esperienza esterna, di un reale confronto, di una qualche prospettiva futura.

Ed è facile per ognuno comprendere quanto poi la speranza di essere tutti promossi, come accaduto l’anno scorso, l’enorme difficoltà di giungere a una valutazione attendibile e la mancanza del rapporto interpersonale risultino demotivanti per gli studenti.

In questo contesto anche una parziale soluzione, come l’apertura al 25%, che risolveva di fatto il problema dei trasporti, è stata cancellata senza alcuna apparente ragione dopo pochi giorni, ben prima che se ne potessero valutare gli effetti sul contagio, confermando l’impressione di una totale assenza di progettualità di un qualche tipo.

Il protrarsi di questa prassi mette a repentaglio il futuro di tutti.

Firmato: Claudia Cantarelli, Carla Bondavalli, Antonella Cavalca, Paola Corradini, Davide Giardina, Filippo Maria Bertani, Elisabetta Grisendi, Monica Iori, Daniele Longo, Mara Moscardini, Antonella Orelli, Paola Salami, Jessica Soragni, Emanuela Morini, Patrizia Nanni, Cinzia Carapezzi, Lucia Casali, Annalisa Giuliani, Annarita Perisi, Lisa Torreggiani, Chiara Siligardi, Stefania Anigoni, Luisa Colombo, Erica Bonacini, Andrea Ficarelli, Lucia Ziosi, Edoardo Tincani, Marco Siligardi, Elena Teggi, Orazio Piccinno, Andrea Chesi, Daniela Buttari, Luana Cardone, Carolina Fioroni, Greta Lauri, Angela Maria Grazia Nocera, Giuseppina Ruocco, Rocchina Santangelo, Erika Pigozzi, Arianna Schiavone, Alex Ferrari, Cecilia Maffei, Alice Pigozzi, Damiano Cocchi, Raffaella Croci, Nadia Cerlini, Emanuela Guidetti, Silvia Mariani, Sara Tirelli, Monica Valcavi, Federica Zanocco. —

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