Polemiche sui loculi: «Meno servizi e costi in più per le famiglie»
bagnolo. Le polemiche tra opposizione e maggioranza imperversano sul nuovo regolamento sui servizi cimiteriali. A sollevare la questione della nuova durata delle concessioni sui loculi, ridotte dalla giunta a 30 anni (per l’impossibilità di costruirne altri), è stata la capogruppo di “Bagnolo bene comune” Mara Bertoli, all’opposizione, alla quale ha poi replicato il capogruppo di Bagnolo Viva, Marco Artioli, in maggioranza. Ora è di nuovo Bertoli a mettere i “puntini sulle i”.
«Al netto delle invettive contro chi osa dissentire e delle immancabili lagne contro “la precedente amministrazione” – spiega la consigliera in una nota – la lista di maggioranza Bagnolo Viva non smentisce la sostanza delle obiezioni di metodo e di merito che abbiamo formulato a proposito del nuovo regolamento di polizia mortuaria». Secondo Bertoli, «il testo non è stato presentato e discusso in commissione. Anche se non obbligatorio, sarebbe stato opportuno e utile coinvolgere le minoranze in una più approfondita riflessione: le commissioni consiliari esistono per questo». Inoltre: «Il periodo delle nuove concessioni viene ridotto da 45 a 30 anni per i loculi temporanei e da 99 a 30 anni per le cellette. Se allo scadere dei 30 anni non si è ancora proceduto alla estumulazione della salma (magari perché non è ancora mineralizzata), per il mantenimento del loculo occorre dunque pagare una ulteriore concessione per successivi 15 anni. Insomma, le famiglie dovranno pagare di più e il Comune darà meno». E ancora: «Per le concessioni già in essere, nel caso di rinuncia è previsto un rimborso solo per i loculi mai utilizzati e al massimo per la metà dell’importo risultante dallo scorporo dagli anni di concessione del periodo residuo non goduto. Nessun rimborso è previsto per i loculi parzialmente utilizzati». Infine: «Per quanto riguarda i loculi perpetui, se la salma viene estumulata, la famiglia perde il diritto alla perpetuità del loculo, a differenza di quanto accade per le cappelle gentilizie. Nessun rimborso è previsto, a carico del Comune rimane la sola spesa di estumulazione. Se gli eredi, una volta esumata la salma, vogliono riutilizzare il loculo, devono pagare per una nuova concessione».
Ed è Marco Signori, capogruppo 5 Stelle, a spiegare il motivo della mancata partecipazione al voto, regolamento alla mano: «Si deve dare il tempo ai consiglieri di esaminare le carte seriamente. Poiché riteniamo di non essere stati posti nella condizione di poterci formare una tale cognizione, non abbiamo partecipato al voto». —
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