Sette anni di botte alla moglie Patteggia due anni e mezzo
L’artigiano edile da luglio a settembre è rimasto agli arresti domiciliari Applicato il “codice rosso”. La donna dopo la denuncia se n’è andata con i due figli
reggio emilia. L’ormai ex marito che patteggia la pena, gli atti violenti ripetuti che inesorabilmente hanno disgregato la famiglia. Una frattura che pare insanabile.
I sette anni di violenze domestiche perpetrate davanti ai figli – l’ultimo episodio nel giugno scorso – hanno infatti spinto la 32enne a sporgere denuncia contro il marito e a lasciarlo. Da luglio e fino a settembre l’uomo – un artigiano edile rumeno di 35 anni – è finito agli arresti domiciliari (nella casa di famiglia, ora vuota visto che moglie e figli se ne sono andati) con pesanti accuse: maltrattamenti in famiglia, lesioni e percosse.
Ora la chiusura del procedimento giudiziario. L’avvocato difensore Pasquale Muto ha “concordato” la pena (due anni e mezzo di reclusione) con il pm Marco Marano (titolare del fascicolo) e il patteggiamento è stato avallato dal gup Luca Ramponi. Quando la pena sarà passata in giudicato, il 35enne chiederà l’affidamento in prova ai servizi sociali.
L’indagine è stata veloce, in applicazione del “codice rosso”, vale a dire la legge introdotta nell’agosto 2019 che attribuisce una corsia preferenziale a questa tipologia di reati contro le donne, accelerando l’intervento delle forze dell’ordine e inasprendo le pene. Come ricostruito dai carabinieri, le continue scenate e i pestaggi nei confronti della moglie di 32 anni hanno avuto inizio sette anni fa, quando i figli della coppia, due maschietti, erano ancora piccoli: avevano 5 e 8 anni. Sono parecchi gli episodi finiti nel fascicolo. In un’occasione il marito, tornato a casa in seguito a un periodo di detenzione, dopo avere spaccato la porta ha picchiato la moglie e pure un’amica che aveva l’unica colpa di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato: il tutto sotto gli occhi dei bambini. In un’altra circostanza avvenuta nel 2019, dopo una serata passata a bere, l’uomo completamente ubriaco ha costretto la consorte che stava guidando ad accostare l’auto a bordo della strada e lì, in strada, sempre alla presenza dei piccoli, l’ha pestata. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso della lunga serie di vessazioni risale al giugno scorso: durante quello che pareva un normale dialogo tra coniugi la donna ha fatto evidentemente qualche commento di troppo, esprimendo considerazioni che hanno fatto scoppiare la rabbia del marito. L’uomo prima l’ha minacciata più volte di morte, poi l’ha presa a schiaffi e pugni, causandole diverse lesioni tra le quali una riduzione dell’udito, come hanno certificato in seguito i medici del pronto soccorso dell’ospedale. Ormai stremata dalla quotidianità da incubo la vittima ha deciso di andare via da casa, portando i figli con sé; una volta in salvo, si è rivolta ai carabinieri scoperchiando anni di pestaggi per i motivi più futili. Tardivo a quanto pare il successivo pentimento, in aula, del marito.—
T.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
