Vigili nell’ex biblioteca il Pd critica la scelta «Occorreva discuterne»
CASALGRANDE. Continuano i disaccordi tra l’amministrazione comunale e il gruppo consiliare Pd di Casalgrande.
Questa volta a tenere banco è la questione riguardante la nuova sede della polizia municipale dell’Unione Tresinaro Secchia nell’edificio di via Aldo Moro, dove si trovava la biblioteca comunale, in pieno centro e dove, fino a pochi mesi fa, venivano ospitate le associazioni locali “Ema Emilia Ambulanze”, Avis e la guardia medica locale.
A fare l’annuncio di questo importante trasloco è stato il sindaco Giuseppe Daviddi che,– commentando questa decisione, nei giorni scorsi aveva dichiarato: «Una soluzione che consente un miglioramento del servizio anche dal punto di vista della logistica e che consentirà all’Unione di avere una sede moderna e baricentrica rispetto al territorio; renderà inoltre sostenibile anche la gestione degli spazi dedicati all’associazionismo con un efficientamento dei costi e della gestione complessiva».
Una soddisfazione non condivisa dal gruppo consiliare del Partito democratico, che ha chiesto spiegazioni in merito.
Il capogruppo dei democratici, Matteo Balestrazzi, facendosi portavoce dei cittadini chiede se «le associazioni del territorio sono state coinvolte dall’amministrazione comunale prima di prendere queste decisioni».
Il Pd non critica la sostanza, ma la forma della decisione presa dal sindaco, che viene giudicato «poco collaborativa con gli altri gruppi e con i cittadini».
E in una nota il Pd di Casalgrande aggiunge:«Il percorso “Bella idea” aveva dato vita ad un progetto, riguardante l’edificio dell’ex biblioteca, che prevedeva aree polifunzionali per seminari, concerti e spettacoli, zona bar, postazioni di lavoro per il coworking, sala prove per band musical, oltre alla riqualificazione dell’area esterna».
Proprio sul progetto, Balestrazzi, aggiunge:«“Bella Idea” è un progetto partito nel 2017, concluso nel 2018, e vedeva anche, tra gli altri favorevoli, l’attuale sindaco Daviddi e alcuni membri della sua giunta. Con l’insediamento dell’amministrazione Daviddi, però, c’è stato subito un netto stop a questo progetto. Nel corso del tempo, noi, come gruppo consiliare, abbiamo fatto diverse interrogazioni e proposte, ma la maggioranza non ci ha mai dato risposte. Ora, a mezzo stampa, apprendiamo questa decisione e ci poniamo delle domande, le stesse che si stanno ponendo anche molti cittadini e associazioni». Oltre alla caserma della polizia municipale dell’Unione, in via Moro ci sarà spazio anche per alcune associazioni del territorio, anche se la realizzazione degli spazi, è stato annunciato, slitterà di qualche tempo. Un altro punto che però vede in disaccordo i democratici.
«Noi non siamo contrari a prescindere alle scelte intraprese dall’amministrazione – spiegano – ma per il bene della comunità sarebbe opportuno che le decisioni, prima di diventare definitive, fossero condivise nelle sedi opportune con gli altri gruppi consiliari e con le associazioni del territorio. Abbiamo a cuore la cultura e le iniziative che portano a creare quel senso di comunità e di solidarietà, che è il sale della cittadinanza». —
Luca Giuseppe Murrone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
