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I leghisti si caricano, Delrio cita Mattarella

Evaristo Sparvieri
I leghisti si caricano, Delrio cita Mattarella

Vinci, deputato reggiano del Carroccio: «Si vota contro Conte». Il capogruppo Pd alla Camera lancia il patto di legislatura

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA. Il più carico sembra il leghista Gianluca Vinci, che di prima mattina posta su Facebook una foto della Mediopadana e scrive: «Si parte per votare contro a questo Governo!». Sic. Il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, poco prima della conferenza stampa di Matteo Renzi – di cui era stato sottosegretario ai tempi di Palazzo Chigi – affida invece il suo appello a Twitter, citando il discorso di fine anno del presidente Mattarella e le dichiarazioni di Conte appena uscito dal Quirinale: «Bene le parole di Conte sulla maggioranza e sul patto di legislatura. Questo è il tempo dei costruttori». Già, i costruttori. È lo stesso riferimento citato pro domo sua dal leader di Italia Viva, che annunciando il ritiro delle ministre Bonetti e Bellanova ha lanciato il guanto di sfida alla sua stessa maggioranza, aprendo di fatto una crisi il cui bersaglio sembra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e quell’alleanza giallorossa arrivata ai titoli di coda. Almeno nelle modalità con cui è andata avanti finora. «Il paese vive una condizione di emergenza e difficoltà e certo non ha bisogno di una crisi di governo. Si deve discutere per costruire e non per demolire», twitta allora l’ex sindaco di Reggio.

Scenari imprevedibili. E un rebus destinato a risolversi fra mille fibrillazioni. «E niente – commenta sui social il parlamentare reggiano M5s, Davide Zanichelli, postando una foto di Renzi – anche lui ha esagerato nelle feste di Natale come qualcun altro col mojito o è il fatto di chiamarsi “Matteo”. In ogni caso, personalmente mi sento molto più leggero. Ps. Ma alla fine... s’è capito cosa vuole?». Poco prima, in un altro post, in qualche modo marcava il territorio: «Non scherziamo: non ci sono alternative a Conte Presidente».

Salvare il presidente Conte. Appare questa la missione del M5s, come aveva lasciato intuire nei giorni scorsi sulla Gazzetta la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni: «Spero che la maggioranza di governo rimanga questa», le sue parole.

«Ma cosa vuole veramente Renzi? – si chiedeva ieri anche la senatrice M5s, Maria Laura Mantovani – Perché qui nessuno lo ha capito e lo capisce. Parla del nulla, fa un passettino avanti e due indietro, apre e chiude le giornate con uno o due slogan, ma poi? Non capisco come qualcuno possa seguirlo anche conoscendo la performance fallimentare del suo governo. Parole al vento e risultati zero».

E il Pd? Al Partito Democratico, in questa fase, il difficile compito di mediare. Su persone e contenuti, in una partita a scacchi nella quale il capogruppo alla Camera ed ex sindaco Delrio sembra destinato a giocare un ruolo attivo, nel tentativo di una ricomposizione che eviti le urne. È anche a Delrio che nei giorni scorsi si è rivolto un gruppo di una decina di parlamentari Pd, tra cui la reggiana Antonella Incerti, giudicando l’ipotesi di elezioni anticipate «un danno enorme per il Paese». Un’ipotesi scongiurata anche dalla senatrice Vanna Iori, che sulla Gazzetta aveva giudicato «inopportuno» aprire la crisi in questo momento. Opportunità che Lega e centrodestra si dicono pronti a cogliere al volo. Come la parlamentare leghista ed ex Forza Italia, Benedetta Fiorini, che su Facebook posta una foto di Mastella e una frase di quest’ultimo sulle modalità per non tornare al voto. Per la parlamentare reggiana, un «teatrino delle poltrone e del lancio degli stracci indecoroso». —

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