La caserma in cambio dell’area delle Saldine Parte il progetto pubblico-privato
Via all’iter per realizzare lo stabile che ospiterà i carabinieri Nasi: «Unico percorso sostenibile economicamente»
ALBINEA. È partito l’iter della nuova caserma dei carabinieri di Albinea. Normalmente, la costruzione di nuovi presidi militari è di competenza statale, l’amministrazione comunale ha però cercato di accelerare i tempi costruendo un percorso pubblico-privato: l’area delle Saldine in via Vittorio Emanuele II è stata alienata e venduta a un privato, che in cambio si è impegnato a edificare il fabbricato e a concedere all’Arma l’utilizzo almeno ventennale.
In periodi di riorganizzazioni e riassetti territoriali, lo sforzo è stato pensato per evitare rischi sul futuro del presidio albinetano e anzi per aumentare eventualmente il numero di militari distaccati, grazie a un edificio più grande. Il trasloco sarebbe agevole come distanze: l’attuale caserma, infatti, si trova già in via Vittorio Emanuele II, la lunga strada che da Albinea porta verso Il Capriolo e poi verso Canali.
La caserma sarà la conclusione di riflessioni partite anni fa. All’inizio del decennio scorso, nel 2012, il consiglio comunale ha approvato una variante urbanistica che trasformava Le Saldine in un’area residenziale, requisito essenziale per poter procedere poi all’alienazione dell’appezzamento in un bando pubblico per un progetto compartecipato. Il 29 maggio 2019 si è conclusa l’asta pubblica per Le Saldine, vinta dall’unica partecipante, la società albinetana Ghg Real Estate srl. Gli elaborati del progetto preliminare, curati dallo studio S degli architetti Giorgiana e Fabrizio Simonazzi, sono stati a completati in pochi mesi e il 13 marzo 2020 sono stati inoltrati dal Comune al Comando provinciale dei carabinieri e alla prefettura di Reggio. I tempi si sono inevitabilmente dilatati viste le complessità del 2020. Non appena giungerà il parere favorevole degli organi dello Stato potrà essere dato inizio ai lavori. L’azienda edile vincitrice impegnerà risorse proprie pari a un milione di euro, circa, per realizzare la costruzione.
«La realizzazione dell’opera, che andrà a sostituire la sede attuale dei carabinieri ospitata in un fabbricato a destinazione residenziale (con caratteristiche e spazi non ottimali per la funzione che riveste, ndr), rappresenta una scelta molto onerosa dal punto di vista economico che dovrebbe essere a carico dello Stato», tira le fila il vicesindaco, Mauro Nasi. «L’amministrazione – prosegue – però ha valutato il fatto che una nuova caserma favorirebbe la permanenza in futuro della stazione dei carabinieri nel Comune e consentirebbe di potenziare gli organici in servizio sul territorio, grazie a spazi più ampi e funzionali». Il bando ha posto le basi per una «sostenibilità economica da parte di un operatore privato, per la realizzazione di un importante investimento con risorse proprie di circa 1 milione di euro; risorse che in questo momento il Comune, e tanto meno lo Stato, potrebbero mettere in campo». —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
