La renziana Maura Manghi «La colpa? Di Conte e M5s»
La coordinatrice di Italia Viva «Uscire dal governo era una decisione inevitabile Per discutere serve sempre un reciproco rispetto»
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Maura Manghi, uno dei due coordinatori provinciali di Italia Viva assieme a Francesco Magnani, proprio mentre sta seguendo la conferenza stampa di Matteo Renzi dice «di condividere appieno la decisione di Renzi di far dimettere i due ministri Teresa Bellanova e Laura Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. A far cadere questo governo sono stati il M5s e Conte».
Anzi, aggiunge che «in questi giorni Renzi ha dovuto frenare Teresa Bellanova, altrimenti alle dimissioni di Italia Viva si sarebbe arrivati prima». Rispetto alla decisione di rompere, per Maura Manghi «era una decisione inevitabile, soprattutto dal momento in cui Palazzo Chigi ha fatto uscire la velina in cui si diceva: asfaltiamo Renzi. Non è questo il modo di rapportarsi con gli alleati e lo stesso vale per Crimi, portavoce del M5s, quando ha detto che le con ministre dimissionarie non prenderebbe nemmeno un caffè».
Per la coordinatrice di Italia Viva, «la fine di questo governo non l’ha voluta Renzi, ma il M5s e il premier Conte. O meglio, quella parte del M5s che ha fatto muro intorno a Conte perché non so se tutti i 5stelle la pensano allo stesso modo». Rispetto alle prospettive dopo le dimissioni dal governo della compagine di Italia Viva, la coordinatrice sottolinea che a suo parere «Renzi ha fatto bene ad escludere il voto. L’atteggiamento di Conte è stato dettato dal fatto che si sentiva sicuro con Mastella e altri parlamentari di tenere in piedi il suo governo». Infine rispetto alle possibili elezioni anticipate (che comunque restano sullo sfondo) o alla possibilità di continuare con l’attuale maggioranza, Maura Manghi non si sbilancia. «In politica non si deve mai dire mai. Ma per discutere ci vuole reciproco rispetto. Nel governo c’era un circolo interno che aveva a disposizione tutti i documenti che invece non arrivavano ai ministri di Italia Viva. Per continuare questa esperienza di governo occorre una premessa: si deve cambiare metodo e ragionare concretamente sui problemi reali. Ma una cosa è certa, come ha detto anche Renzi: noi voteremo tutti provvedimenti di cui il Paese ha bisogno a partire dal decreto ristori». —
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