Millefiori, ora scatta l’indagine interna
Le verifiche per capire cosa ha portato al focolaio che ha provocato la morte di 20 ospiti della struttura per anziani
NOvELLARA. «Faremo un’indagine interna e a conclusione di quella trarremo le dovute conclusioni».
GLI ACCERTAMENTI
Dario Folloni annuncia così l’avvio di un accertamento interno alla casa di riposo Millefiori, di cui è presidente, e che dal mese di novembre scorso ha dovuto fare i conti con focolaio di Covid che ha fatto registrare 20 vittime tra i 54 anziani ospiti contagiati. «Assicuro che ogni volta, pronunciare quel 20 non è una cosa semplice da parte mia, c’è una sofferenza incredibile» confida commosso. L’ultimo anziano che se ne è andato era ormai negativizzato, alla prova del tampone. «Ma il virus ha distrutto gli organi interni» rivela.
Ora, però, la domanda è: perchè si è arrivati a questa situazione?
Mentre durante la prima ondata in struttura le cose erano andate bene al punto che non si erano registrati casi, in questa seconda ondata invece gli effetti sono stati pesantissimi nella casa di riposo. Un operatore si è rivolto a un avvocato pronto a farsi tutelare e punta il dito su un approccio all’interno della struttura, dal punto di vista della presenza e del numero delle dotazioni di prevenzione, dei comportamenti e del loro utilizzo. Sostenendo che non sarebbe stato, per così dire, adeguato.
«Mi sembrano critiche rivolte più ai colleghi che alla direzione» commenta il presidente. Ma su un punto Folloni è categorico: «I dispositivi c’erano e a disposizione di tutti quanti. Su questo non ho nessun timore».
Per quanto riguarda invece comportamenti e modalità di utilizzo, rimanda appunto a un’indagine interna.
«Siamo tutti al corrente della situazione – sottolinea – dal sindaco, al segretario comunale. Ma in questo momento dobbiamo attendere gli sviluppi. Noi mettiamo in campo quelle che sono le verifiche necessarie».
Intanto, però, la situazione all’interno della Millefiori sembra essere avvita alla normalità.
EMERGeNZA FINITA
«La situazione si è stabilizzata – spiega Folloni – Attendiamo dall’Ausl il via libera a far entrare altri ospiti, che sono in attesa di arrivare da noi. La struttura era prima tutta quanta rossa, in seguito in accordo con l’Ausl abbiamo riorganizzato le zone interne. Ora tutti gli operatori sono negativi e per gli anziani sono trascorsi i 21 giorni necessari. Allo stato attuale possiamo confermare che l’emergenza è finita, tenuto conto però della situazione che c’è fuori...».
Ovvero, una situazione che coinvolte l’intera regione e la nostra provincia, dove i contagi restano alti e il rischio che scoppino nuovi focolai non può essere escluso in nessun contesto. Compresa una casa di riposo. —
El.Pe.
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