Gazzetta di Reggio

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in tribunale 

Spaccio, il 32enne non è più in cella «Consumo droga era la mia scorta»

Convalidato comunque l’arresto del marocchino che lunedì ha liberato i suoi due pitbull alla vista della pattuglia dell’Arma

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reggio emilia. È tornato in libertà il marocchino 32enne Yassine Assim che lunedì è finito nei guai per spaccio di stupefacenti.

L’ha deciso il giudice Cristina Beretti che ha, comunque, convalidato l’arresto. In aula il nordafricano ha negato di essere un pusher: «Quella droga è roba mia, sono un consumatore». Relativamente alla misura cautelare, il pm Isabella Chiesi (titolare del fascicolo) ha chiesto gli arresti domiciliari e sul punto l’avvocato difensore Nicola Tria si è opposto: «Oggettivamente, la droga sequestrata (un etto fra marijuana e hascisc, ndr) può essere inquadrata come una scorta ad uso personale, in quanto non vi sono elementi che facciano pensare alla cessione di questi stupefacenti. Eccessiva la misura restrittiva richiesta». Tesi difensiva che ha fatto breccia nel convincimento del giudice Beretti che ha rimesso in libertà il marocchino, fissando il processo per il 10 febbraio.

L’origine dei fatti lunedì poco dopo le 18.30 quando una pattuglia dell’Arma transitando lungo via Giordano Bruno a Cadè, ha notato davanti alla sua in abitazione – come se fosse in attesa di qualcuno – il 32enne, noto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti. L’uomo, alla vista dei carabinieri, si è allontanato velocemente all’interno dell’attiguo garage, liberando nel contempo i suoi due pitbull. A questo punto i carabinieri lo hanno invitato a chiudere i due cani di nuovo nel box, per poi passare alla perquisizione. Sul bordo di una finestra vicino alle cucce dei cani, i carabinieri trovano tre involucri in cellophane contenenti oltre 10 grammi di hascisc. Nel cassetto del mobile del salotto viene rinvenuta una busta con 12 grammi di marijuana e un bilancino di precisione con tracce di stupefacente sul piatto di pesatura. In cucina, una volta rimosso lo zoccolo, nascosta sotto un mobile, viene trovata un’altra busta in cellophane con 85 grammi di marijuana. —

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