Gazzetta di Reggio

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NOTTE DI PAURA A MANCASALE 

Accoltella il compagno poi chiama il 113

Am.P.
Accoltella il compagno poi chiama il 113

Stanca di subire botte, una ragazza di 21 affronta il convivente trentenne e gli rifila due fendenti all’addome

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REGGIO EMILIA. «Accorrete, presto, ho accoltellato il mio compagno». Questo il tenore della telefonata arrivata alla centrale operativa del 113 in piena notte, all’1.50 tra mercoledì e ieri.

Dall’altra parte della cornetta una voce femminile spaventata e in stato confusionale. Si presume una storia di violenza domestica dietro al fatto di sangue avvenuto a Reggio Emilia.

Stavolta però il copione della donna picchiata dal proprio uomo ha avuto un esito diverso: a finire all’ospedale è stato lui, mentre al momento lei se l’è cavata con una denuncia per lesioni aggravate.

Quando diverse pattuglie delle Volanti della questura di Reggio sono giunte all’indirizzo indicato, in via Gaetano Filangieri a Mancasale – un grappolo di case bifamiliari con marciapiede blu, situate subito dopo le Fiere per chi proviene dai ponti di Calatrava – i poliziotti si sono trovati davanti una ragazza italiana di 21 anni che, alquanto agitata e ancora con un coltello da cucina in mano, li aspettava sul marciapiede, senza giacca nonostante il freddo pungente della notte. La donna ha guidato gli agenti all’interno di un appartamento: riverso sul pavimento c’era un trentenne tunisino che perdeva copiosamente sangue a causa di due fendenti all’addome.

Mentre il ferito veniva soccorso dal personale di ambulanza e automedica, che l’hanno trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, i poliziotti si sono intrattenuti a lungo con la giovane per riuscire a ricostruire l’accaduto.

Lei ha raccontato che poco prima il compagno si era presentato a casa sua ed era iniziata una furibonda discussione: non era certo la prima volta che la coppia si rendeva protagonista di liti violente, come hanno confermato i diversi interventi della polizia, registrati dalla banca dati ed effettuati in precedenza in quell’abitazione, a dimostrazione dell’indole violenta del compagno.

Secondo quanto ha riferito la giovane, lei temeva di essere pestata per l’ennesima volta: così d’istinto ha afferrato un coltello dalla cucina e non appena il compagno si è avvicinato lo ha colpito all’addome, prima di scappare via in un’altra stanza e di allertare la questura.

Subito dopo, l’accoltellatrice è stata raggiunta dal compagno, che ha continuato ad avvicinarsi con fare minaccioso: e lei lo ha colpito una seconda volta, riuscendo a infilare la porta e a scappare fuori dalla palazzina, dove ha atteso i poliziotti ritenendosi non ancora in salvo. Il ferito, ricoverato in osservazione ma fuori pericolo, ha precedenti per spaccio; così come la donna, collaborativa e ritenuta credibile, ha piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Poiché manca la flagranza di reato e poiché i fendenti sono stati superficiali, la 21enne ha schivato l’accusa di tentato omicidio. —

Am.P.

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