Carabinieri o polizia il sindaco dal prefetto per avere la caserma
Incontro sui temi della sicurezza tra Artioli e Iolanda Rolli «C’è il casello autostradale, mancano le forze dell’ordine»
CAMPEGINE. Il sindaco Germano Artioli ha incontrato nuovamente il prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, per affrontare la questione della caserma dei carabinieri o della polizia stradale. Ieri mattina alle 10 il primo cittadino di Campegine ha varcato il portone della prefettura a Reggio Emilia. L’incontro era stato richiesto alcuni giorni fa dal sindaco per tornare sull’argomento della sicurezza in paese.
«Sono contento del colloquio, che è stato molto cordiale. Per questo e per l’attenzione mostrata, ringrazio la prefetta – spiega Artioli –. Abbiamo parlato della sicurezza a Campegine, un problema che necessita dell’attenzione da parte dei vertici delle istituzioni. Ho spiegato al prefetto come il paese, che ha un importante casello autostradale (l’uscita Campegine - Terre di Canossa, ndr), sia però privo di una caserma dei carabinieri o una sede della polizia stradale». L’incontro è durato trenta minuti. Il sindaco Artioli ha portato a conoscenza della prefetta temi e problematiche che affliggono il paese e richiedono soluzioni urgenti.
«Il prefetto Rolli – prosegue Artioli – ha dimostrato un’attenzione particolare per Campegine e ha promesso di farsi carico delle nostre richieste». Il paese, uno degli otto della Val d’Enza, attualmente conta 5.135 cittadini, ma non ha mai avuto un presidio “forte”, come la caserma dei carabinieri oppure un distaccamento della polizia stradale.
Man mano che il numero degli abitanti è cresciuto, è aumentato parallelamente anche il numero degli episodi di microcriminalità – casi aumentati da quando è stato aperto il casello autostradale – con le conseguenti segnalazioni in Comune. Nell’anno appena trascorso sono stati numerosi i casi di furti e di episodi di bullismo che hanno contribuito a far crescere, tra i residenti, la domanda di sicurezza. Sono aumentati anche i furti commessi dai “pendolari” del crimine, proprio a causa della presenza del casello autostradale.
«Abbiamo una forte necessità di avere agenti della polizia locale sul territorio – ha più volte ribadito Artioli – o in alternativa un presidio della polizia stradale o dei carabinieri. La loro presenza farebbe diminuirebbe la percezione del rischio». —
Daniela Aliu
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