Gazzetta di Reggio

Reggio

novellara 

«Dispositivi, le scorte c’erano Non ci sono mai state carenze»

Alessandro Cagossi
«Dispositivi, le scorte c’erano Non ci sono mai state carenze»

In commissione consigliare la replica dei vertici della Millefiori sul focolaio Hanno assistito all’incontro a distanza i parenti degli ospiti morti e operatori

2 MINUTI DI LETTURA





NOVELLARA. Si è tenuta ieri sera in modalità videochiamata la commissione consiliare, aperta al pubblico, in cui si è discusso dell’esteso focolaio di Covid-19 nella casa di riposo Millefiori, dove si sono verificati 20 decessi tra i 54 ospiti risultati positivi al virus, oltre ad almeno 24 operatrici contagiate. Hanno presenziato numerose operatrici della struttura, rappresentanti sindacali, familiari di ospiti deceduti e molti cittadini, anche se nessuno tra il pubblico aveva diritto di parola, come da regolamento per questo tipo di incontri.

All’incontro, richiesto dai capigruppo di minoranza, hanno partecipato il sindaco Elena Carletti, il presidente di Millefiori Dario Folloni e il direttore della struttura Elisa Paterlini. Ad aprire è stata la sindaca che ha chiesto che nella discussione non fossero menzionate ricostruzioni apparse sulla stampa, in base alle quali starebbero emergendo due fotografie: da una parte la denuncia di alcune operatrici che riportano falle nella gestione dei protocolli e nell’approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza; dall’altra la ricostruzione degli amministratori che hanno confermato, anche durante l’incontro, la correttezza del loro operato.

Sono seguite le domande dei consiglieri incentrate sulla distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e sulle procedure adottate per prevenire il contagio. A rispondere è stato il direttore Elisa Paterlini, che ha confermato l’assoluta correttezza dell’azienda sia sull’approvvigionamento e distribuzione dei dispositivi e sul rispetto delle procedure. «Le scorte pregresse di dispositivi – ha detto – ci hanno aiutato nella gestione dell’emergenza, altre sono state donate, e poi ne abbiamo acquistate, per cui non ci sono mai state carenze». Folloni inoltre ha smentito la circostanza per cui l’amministrazione del Millefiori avrebbe reso difficile l’accesso agli atti richiesti dai consiglieri di minoranza, ribadendo la piena collaborazione.

Intanto, è partita l’indagine interna, come confermato giovedì dallo stesso Folloni. Il prossimo capitolo politico sulla vicenda è l’interrogazione al consiglio comunale annunciata da parte del gruppo di minoranza guidato da Cristina Fantinati. —

Alessandro Cagossi

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google