Gazzetta di Reggio

Reggio

Natalini, direttore sanitario Ausl 

«Nelle case di riposo si lavora di squadra I positivi non verranno vaccinati subito»

N.N.

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REGGIO EMILIA. Si è sempre avuto un occhio di riguardo per quanto concerne l’andamento e il trattamento del contagio da Coronavirus nelle Cra (Case residenza per anziani) reggiane. Come ormai è noto a tutti, sono molti i focolai che ancora si stanno gestendo all’interno di queste strutture, ma l’Ausl assicura che la preoccupazione è calata rispetto ai mesi scorsi.

«Ora sappiamo in che modo intervenire – dichiara Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Azienda – C’è un protocollo di azioni che va dalla prevenzione al monitoraggio, fino all’eventuale trattamento del paziente che presenta il virus in maniera più grave. Abbiamo unito le forze e tutti gli operatori sanno qual è il loro ruolo. Purtroppo stiamo parlando di situazioni di grande fragilità e la rapidità con cui il Covid si diffonde non gioca a nostro favore». A fronte di tutto ciò, in base al numero dei contagi in ogni residenza verranno presi diversi provvedimenti per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini: «Oggi completiamo le strutture che non presentano casi, mentre per quelle con tutti i pazienti positivi si aspetteranno tre mesi, in quanto l’immunità avverrà in modo naturale una volta debellata la malattia. Discorso differente riguarda quelle con pochi infetti. Qui si aspetterà il lasso di tempo concordato per chi presenta la patologia, mentre gli altri ospiti verranno sottoposti a tampone dopo 10 giorni, poiché sono considerati “contatti stretti”; se l’esito sarà negativo si procederà alla vaccinazione, in caso contrario si seguirà l’iter per Covid positivi».

Ad oggi le persone che si sono sottoposte alla somministrazione del vaccino sono 2.368, tra ospiti e lavoratori, mancando così all’appello circa un migliaio di pazienti, contando anche coloro che al momento sono infetti, l’Ausl però specifica che non verrà persa la priorità.

Il numero totale delle persone vaccinate è di 11.200, dato che fa ben sperare e dà modo di iniziare rapidamente con la somministrazione della seconda dose in programma a partire da domenica. Il calendario al momento si ferma a gennaio, la dirigenza ribadisce che la campagna continuerà ma che a causa di questa incertezza non è ancora possibile fare programmi e dare appuntamenti, si aspettano le disposizioni dal Ministero. —



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