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Vecchi confida in Mattarella «Anche Conte lo ascolti»

Evaristo Sparvieri
Vecchi confida in Mattarella «Anche Conte lo ascolti»

Il sindaco di Reggio: «Tutti facciano la propria parte per tornare alla stabilità» Venturini, segretaria provinciale Pd: «Renzi irresponsabile e con propositi oscuri»

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA. «L’Italia ha bisogno di ristori, di investimenti e di un progetto sul futuro per uscire dal Covid. Non ha bisogno di crisi di Governo». Non usa mezzi termini il sindaco Luca Vecchi, commentando il caos istituzionale che si è creato dopo la mossa del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ritirando le due ministre Bonetti e Bellanova dall’esecutivo ha sancito di fatto i titoli di coda del governo Conte bis.

Uno strappo di fronte al quale si aprono scenari imprevedibili, in una delicata partita a scacchi durante la quale, per il sindaco di Reggio, «è auspicabile che, sotto la saggia e autorevole guida del presidente Sergio Mattarella, tutte le parti politiche in campo, compreso il presidente Conte, facciano la loro parte per ricomporre un quadro credibile e stabile».

Una crisi completamente al buio, aperta nel pieno di una pandemia mondiale, con modalità che non hanno affatto lasciato indifferente l’intera comunità politica reggiana.

«Il Paese sta affrontando la più grande sfida del dopoguerra, abbiamo centinaia di decessi al giorno, e a Roma si apre la crisi? – commenta Vecchi – Questo governo ha affrontato negli ultimi dodici mesi una sfida inedita, ha allontanato l’Italia da una deriva populista e sovranista assolutamente inquietante e ha affrontato il Covid». Poi aggiunge: «Si sono fatti errori? Può essere, anzi, è nelle cose che vi possano essere errori di fronte a questa complessità. Ma l’Italia può dire di poter prendere consigli da tutti ma lezioni da nessuno».

Secondo il sindaco, «abbiamo di fronte una sfida enorme: accompagnare l’Italia fuori dal Covid, intensificare l’attività vaccinale e mettere a punto il grande progetto della New Generation». Di qui un giudizio tranchant: «Di fronte a tutta questa sfida, aprire una crisi di governo in questo frangente è quanto di più incomprensibile e ingiustificabile vi possa essere. Ben venga un rafforzamento dell’esecutivo e una più chiara definizione degli obiettivi, ma lasciamo stare rituali che i cittadini non sono assolutamente disposti a capire e condividere».

Sulla crisi è intervenuta anche Gigliola Venturini, segretaria provinciale Pd, giudicando le mosse di Renzi e di Italia Viva «irresponsabili, irricevibili, pericolose e animate da oscuri propositi. Una scelta di cui Matteo Renzi porta tutta la responsabilità e l’obbligo di renderne conto al Paese, qualunque sia l’esito della crisi».

Anche Venturini ricorda le sfide che aspettano il Paese, sanitarie ed economiche. Come il Recovery Plan:« Un lavoro concreto e costruttivo di cui Renzi non può intestarsi il merito, non glielo consentiamo anche se il lavoro serio e il senso di responsabilità garantito dal Pd non bucano lo schermo quanto le minacce e i ricatti». —

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