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il caso 

Chiede asilo in questura ma era già stato espulso

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reggio emilia. Espulso in estate, un ucraino 61enne è stato nuovamente individuato a Reggio Emilia e ora deve rientrare in patria, perlomeno questa è l’intenzione del giudice Giovanni Ghini che ha già emesso il nulla-osta per l’espulsione. Come ricostruito ieri in aula, lo straniero era andato in questura per richiedere la protezione internazionale, ma dalle impronte digitali sono emersi i suoi trascorsi italiani, con tanto di nutrita serie di piccoli reati.

Assistito dall’avvocato Massimiliano Pergetti, il 61enne si è giustificato con il giudice dicendo che in Ucraina la sua casa è stata venduta «e là c’è freddo...». Ma dopo un’espulsione, il rientro è possibile solo trascorsi cinque anni. L’ucraino ha patteggiato otto mesi di reclusione ed è tornato libero. In piena pandemia non sarà semplice la sua espulsione. —

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