Giornata diocesana per gli 11 seminaristi attualmente in città
REGGIO EMILIA. Domani è la giornata diocesana del seminario. Una ricorrenza che già da tredici anni rappresenta un significativo passaggio nell’itinerario pastorale e che si propone di sostenere le modalità e il luogo destinato alla formazione dei nuovi giovani che puntano al sacerdozio. In effetti quello che è ormai definito come un “ex seminario” perché in corso di trasformazione per dare accoglienza agli studenti universitari dell’ateneo di Modena e Reggio, offre oggi l’ospitalità a 11 seminaristi che sono impegnati in un cammino propedeutico formato da un anno di stage pastorale oltre a sei anni di studi filosofici e teologici. Due di loro sono originari della Costa d’Avorio, uno di Medjugorje e gli altri provengono da Albinea, Guastalla, Rio Saliceto, Casalgrande, Marola e dalla città. Due sono espressione della Comunità Regina Pacis e due nella Familiaris Consortio. A guidarli negli studi sono il rettore don Alessandro Ravazzini, il vice rettore don Luigi Orlandini oltre ai tre direttori spirituali don Edoardo Ruina, don Matteo Mioni e don Pietro Paterlini. Don Ravazzini e don Orlandini affidano il successo della giornata diocesana del seminario alla Madonna, a San Prospero e San Francesco patroni della diocesi, e al beato seminarista martire Rolando Rivi.
La vita dei seminaristi si articola nei tre ambiti della vita comunitaria, dello studio e del servizio pastorale. Nel biennio 2019-2020 sono state celebrate tre ordinazioni presbiteriali e tre ordinazioni diaconali; le prossime ordinazioni sono in programma per sabato 22 maggio 2021. Dallo scorso settembre si sono uniti alla comunità della diocesi di Reggio e Guastalla due nuovi giovani.
La festività del seminario è una giornata di preghiera e di testimonianza da parte di chi è orientato al sacerdozio, ma si propone anche con concrete finalità di sostegno economico. È pertanto occasione aperta alle donazioni e alla raccolta di fondi fra i fedeli e le istituzioni pubbliche e private. Lo scorso anno sono stati donati 50mila euro e i promotori sperano quest’anno di poter raccogliere aiuti anche attraverso nuove modalità. Ad esempio con l’aiuto da parte di chi accetta di farsi carico delle spese mensili di vitto e alloggio dei singoli seminaristi; in concreto servono per ognuno circa 10 mila euro all’anno che confluiscono nella borsa di studio “Adotta un seminarista”. Il vescovo invita a pregare per avere nuove vocazioni e a rafforzare la colletta per favorire il completamento dello studio e della preparazione degli attuali seminaristi. —
L.V.
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