Somministrate venti dosi a ospiti e operatori della residenza per anziani
RUBIERA. Alla Casa Protetta rubierese di via Zacconi, una delle strutture in provincia più martoriate dal Covid, sono arrivate, nella giornata di ieri, le prime dosi del vaccino contro il Coronavirus. Si tratta di circa venti dosi che sono state somministrate a ospiti e operatori. Nelle prossime settimane, in base anche alle valutazioni mediche, verrà effettuato un secondo giro di dosi.
Finalmente un segnale di speranza in fondo al tunnel nel quale siamo immersi da un anno a questa parte, anche per la struttura rubierese gestita dalla cooperativa sociale Elleuno. Proprio la residenza di via Zacconi, nel corso di questa pandemia, ha dovuto fare i conti con diversi positivi tra residenti e personale sanitario operante in struttura. E nel mese di ottobre si era creato un vero e proprio focolaio.
Diverse erano state anche le misure adottate dalla cooperativa sociale per non fare sentire soli – visto l’impedimento ai parenti dei residenti di far le visite agli anziani – i pazienti.
Su gentile concessione da parte dell’amministrazione comunale, nel marzo scorso la struttura è stata dotata anche di tablet per poter effettuare le videochiamate ai parenti. Un tentativo di accorciare, nel limite del possibile, le distanze umane. Non solo videochiamate, però.
Infatti, nel mese di dicembre la struttura, una delle prime in provincia a farlo, ha creato un “tunnel degli abbracci”. Grazie a una struttura gonfiabile dotata di appositi manicotti, per gli ospiti è stato possibile abbracciare i loro familiari pur mantenendo la distanza di sicurezza e evitando il contatto diretto.
Adesso, però, con il diffondersi della campagna di vaccinazione, è il momento della speranza nella scienza e quindi di sottoporsi, ospiti e personale sanitario, al vaccino Pfizer.
La notizia dell’arrivo delle prime decine di dosi in struttura ha suscitato una profonda emozione e regalato la giusta speranza ai pazienti che, adesso, sperano davvero di poter riabbracciare presto i loro familiari senza l’ausilio del tunnel. Sentimento di emozione e gratitudine per questa notizia manifestato anche dal sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che sul proprio profilo Facebook ha detto: «Questa è la battaglia vera che si sta combattendo: non si è più disarmati. Forza! Grazie all’Ausl, ai suoi operatori, agli operatori di Elleuno e un abbraccio a tutti gli ospiti». —
Luca Giuseppe Murrone
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