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SU UN GRANDE ALBERO 

Il “condominio” dei gufi alle porte di Cavriago

Daniela Salati
Il “condominio” dei gufi alle porte di Cavriago

Un gruppo di rapaci ha scelto un bagolaro per svernare in comunità

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CAVRIAGO. Quando si pensa ai gufi, s’immagina che siano solitari e schivi, e di solito lo sono per la maggior parte dell’anno. Ma non d’inverno. L’unione fa la forza, e lo sanno anche i gufi che d’inverno preferiscono vivere in comunità, in attesa della bella stagione: quella degli amori, quando ognuno fa per sé per metter su famiglia.

Così da dicembre a febbraio i gufi comuni (Asio otus) scelgono un albero con una bella chioma su cui trascorrere la maggior parte della giornata in attesa della notte per andare a caccia di topi. E lo scelgono volentieri nei centri abitati, come il gruppo di gufi cavriaghesi che vivono in “condominio” su un grande bagolaro che si trova lungo una strada trafficata e vicino alle case. Sul grande albero i rapaci trascorrono tranquilli le ore diurne, ognuno su di un ramo diverso.

Se ne contano anche una decina tutti insieme: a volte anche di più, a volte meno. Ma ogni giorno sono lì, cercando di riposarsi nonostante il viavai di macchine e persone. E se ne stanno lì sia con il sole che con la pioggia o la neve.

Il gufo comune, che è diffuso in tutta Europa, in parte dell’Asia e nel Nordamerica, nidifica tra marzo e maggio. È un animale notturno. D’inverno diversi esemplari scelgono uno stesso albero come dormitorio (“roost”) per poi andare a cacciare di notte.

Per la maggior parte sono uccelli originari del territorio circostante, ma una parte può arrivare anche da altre nazioni. All’inizio della primavera si disperdono per accoppiarsi e nidificare. Si presume che i gufi scelgano di svernare insieme per scambiarsi informazioni sui luoghi dove cacciare. E quindi può darsi che nelle vicinanze ci siano prede a sufficienza per tutti. Da quando sono stati scoperti a Cavriago, è tanta la gente che li va a vedere, ed è inevitabile che i gufi vengano disturbati. Il rischio è che in futuro i gufi non scelgano più il grande bagolaro di Cavriago per trascorrere i mesi invernali. —


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