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Il trasporto pubblico pronto a partire con 19 autobus in più e 37 steward

Luciano Salsi
Il trasporto pubblico pronto a partire con 19 autobus in più e 37 steward

Iniziata l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza integrato da un contapersone di ultima generazione 

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Domani le aule delle scuole superiori si riapriranno per la metà dei ventiduemila studenti che le frequentano nella nostra provincia. Tutto è pronto per accoglierli dalle 8 del mattino, muniti di mascherina e nel pieno rispetto delle norme per il contrasto della pandemia. Il Tar dell’Emilia-Romagna s’era pronunciato giovedì con il decreto cautelare che annulla il rinvio della riapertura al 25 gennaio deciso con un’ordinanza della Regione.

Il presidente Stefano Bonaccini non ha fatto come Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia-Giulia, che ha emesso una nuova ordinanza al posto di quella bocciata dal Tar, ma s’è subito adeguato al dettato del tribunale amministrativo. Dunque i dirigenti scolastici e le aziende del trasporto pubblico avevano solo due giorni di tempo per garantire la ripartenza in condizioni di sicurezza sanitaria.

Già in dicembre, però, il tavolo di coordinamento presieduto dal prefetto Iolanda Rolli aveva varato il documento operativo con le disposizioni dettagliate per il ritorno in aula del 75% degli alunni dal 7 gennaio. Quindi le scuole avevano predisposto gli orari con ingressi scaglionati e Seta aveva previsto corse supplementari con 55 autobus aggiuntivi per fare fronte alla riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici. In seguito le nuove disposizioni hanno diminuito al 50% il numero degli studenti che si alterneranno nel seguire le lezioni in presenza. Perciò non si dovrà ricorrere allo scaglionamento degli ingressi.

Domani sarà ripristinato l’orario in vigore in settembre, che regolerà l’attività didattica a turno in presenza per la metà degli allievi e a distanza per l’altra metà.

Cecilia Rossi, presidente dell’Agenzia della mobilità, ha preso accordi in tal senso con i dirigenti scolastici e con le aziende del trasporto pubblico: «Non sarà necessario – riferisce – introdurre nuove corse oltre a quelle ordinarie. I treni e gli autobus viaggeranno con i soliti orari ma saranno in servizio 19 autobus in più. Nelle principali fermate della città e della provincia si troveranno 37 operatori anti-assembramento».

Si tratta dei cosiddetti steward assunti dalla Provincia. Gli Studenti autorganizzati, che hanno indetto la manifestazione di ieri, ne criticano l’impiego. «Gli operatori – precisa Cecilia Rossi – non viaggarenno sugli autobus. Controlleranno che non si formino resse nell’attendere e nell’occupare i mezzi pubblici».

Giorgio Zanni, presidente della Provincia, spiega come ci si sia attrezzati per il tanto atteso rientro: «Le nuove misure sono il frutto del prezioso e costante lavoro di concertazione di cui la Provincia è protagonista sin da inizio pandemia in costante coordinamento insieme alle Istituzioni, alla Prefettura e a forze dell’ordine, mondo della scuola, aziende del trasporto pubblico e sindacati. Eravamo già pronti dieci giorni fa, lo siamo ovviamente anche ora per garantire una ripartenza sicura non solo agli studenti, ma anche a tutti gli operatori della scuola e del sistema dei trasporti ai quali auguriamo buon lavoro e che ringraziamo per la professionalità che sapranno dimostrare anche da lunedì, nonostante il continuo stop and go al quale sono stati sottoposti».

La Provincia ha una competenza specifica sulle scuole secondarie di secondo grado. Perciò ha deciso di stanziare per il trasporto degli studenti i 720mila euro del saldo delle risorse legate all’emergenza Covid. «Come concordato nel tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura – chiarisce Zanni – da lunedì nelle principali fermate degli autobus, in prossimità degli istituti superiori, saranno operativi 37 operatori anti-assembramento per garantire sicurezza, coordinare la salita e la discesa dai mezzi e coadiuvare il rispetto delle regole di distanziamento che tutti conosciamo». Gli operatori sono assunti per tre mesi e, potranno supportare il lavoro di controllo assicurato dalle forze dell’ordine e, a bordo dei mezzi, dagli addetti di Seta. La Provincia, inoltre, ha finanziato l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza sui bus integrato da un software contapersone di ultima generazione. Il nuovo sistema è già installato su 117 autobus e entro febbraio lo sarà su altri 42, per arrivare a coprire l’intera flotta. Già lunedì scorso è stato attivato il server per l’elaborazione dei dati e l’installazione del software sugli autobus ora dotati di telecamere. Il nuovo sistema fornirà dati aggregati anche sulle abitudini degli utenti e sulle corse più frequentate. —

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