Per via Ca’ de Frati 2,5 milioni di euro Partono i lavori del primo lotto sulla strada teatro di tanti incidenti
RIO SALICETO. Da domani, 18 gennaio, la Provincia di Reggio effettuerà alcuni lavori di manutenzione su via Ca’ de Frati, la provinciale 46 che collega Rolo a Rio Saliceto. Si tratta del primo di una serie di interventi che la Provincia ha programmato, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. «Con le prime risorse che, dopo anni di continui tagli, ci sono state finalmente riassegnate, e in particolari grazie ai finanziamenti concessi nel 2018 dal ministero delle Infrastrutture, la Provincia ha previsto 4 lotti di intervento di risanamento e allargamento della sp 46 – spiega il presidente Giorgio Zanni –. Si tratta di un intervento importante perché destinato a risolvere in modo radicale il problema, non semplice, dei cedimenti di questa provinciale costruita su di un argine ».
Domani inizia il primo lotto di lavori, per un importo di 860.000 euro, che prevede il completo risanamento e l’allargamento da 6 a 8,5 metri della strada in un tratto di circa 600 metri della provinciale, nonché la sistemazione di una piccola frana. La strada resterà chiusa al traffico. Il transito sarà riservato ai residenti e agli autorizzati. Il traffico sarà deviato sul tragitto Rio Saliceto - Campagnola - Novellara - Bettolino - Fabbrico e viceversa.
Su questa provinciale ammalorata e piena di avvallamenti si sono verificati diversi incidenti e l’8 settembre scorso un ciclista è morto investito da un trattore. In particolare il tratto a nord del paese di Rio Saliceto viene percorsa da circa 120mila veicoli al mese. Di questi un 30% sono carichi pesanti che talvolta oltrepassano le 30 tonnellate. La posizione geografica della strada è vantaggiosa per gli utenti e per le attività economiche perché consente di attraversare il territorio da nord a sud (e viceversa) velocemente, ma su un fondo stradale sconnesso e molto pericoloso. Negli ultimi dieci anni sono stati rilevati circa sessanta incidenti.
«Il problema principale oltre al peso degli automezzi che deteriora il manto stradale inidoneo alla mole del traffico attuale è soprattutto la velocità sostenuta e inadeguata per questo tratto nonostante viga il limite di 30 km/h e la segnaletica verticale avverta che le condizioni del manto stradale presentano forti criticità – aveva detto tempo fa Lucio Malavasi, sindaco di Rio Saliceto –. Servono drastici provvedimenti».
Allo studio ci sono state varie ipotesi che prevedevano l’utilizzo della tecnologia come sulla provinciale Novellara-Reggiolo oppure l’interdizione ai mezzi oltre un certo peso almeno fino a quando l’arteria stradale sarebbe stata messa tutta in sicurezza.
Il sindaco di Rio Saliceto in più occasioni ha fatto presente il problema alla Provincia di Reggio Emilia e, pur consapevole delle difficoltà che attraversa l’ente, ha chiesto di intervenire concretamente. E dopo le polemiche dei mesi scorsi scaturite proprio dall’incidente mortale, ora la Provincia di Reggio può intervenire. —
M.P.
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