Gazzetta di Reggio

Reggio

Coronavirus

Pfizer ora dimezza le dosi: nuove vaccinazioni sospese

Enrico Lorenzo Tidona
Pfizer ora dimezza le dosi: nuove vaccinazioni sospese

Tagli agli invii, siamo tra le province più penalizzate: in arrivo solo 2.300 iniezioni. Frena la campagna di copertura: saranno effettuati solo i richiami programmati

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Meno 60 per cento di dosi a Reggio rispetto a una settimana fa. Non manca lo sconcerto per il crollo degli arrivi del vaccino. Un taglio netto deciso da Pfizer, che per l’Emilia-Romagna varrà il dimezzamento della fornitura e che a Reggio è addirittura superiore, attorno al 60% se paragonato a poco tempo fa. Una doccia fredda caduta sulla testa della sanità reggiana, che deve ora sospendere le nuove vaccinazioni per poter dare corso alle seconde vaccinazioni. Il vaccino Pfizer utilizzato da inizio gennaio - che finora ha visto 12mila iniezioni nel Reggiano - prevede infatti due inoculazioni a distanza di 21 giorni circa. La scure calata dall’alto dall’azienda farmaceutica straniera ha fatto correre ai ripari anche l’Usl reggiana, che ha dovuto fermare le prenotazioni, stoppando da oggi la campagna vaccinale delle nuove iniezioni, già crollate dal picco giornaliero di 1.250 alle 200 di ieri. In pratica da questa settimana si passerà dall’arrivo di 5.800 a 2.340 dosi settimanali.

Una sonora frenata che inceppa la macchina messa in piedi a Reggio, dove è stato creato il centro unico vaccinazioni alle Fiere di Mancasale, con ritardi ora nell’immunizzazione del personale medico e sanitario oltre che degli anziani delle Rsa.

Secondo quanto stabilito dal commissario Domenico Arcuri, sei regioni - Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta - non avranno riduzioni nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech. La ripartizione delle dosi (considerate ormai su 6 per ogni fiala e non più 5) resa nota dall’ufficio del Commissario straordinario - scagliatosi contro Pfizer - vede poi Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi in arrivo. Sono quindi le regioni più penalizzate, a cui seguono il Lazio con 12 mila e la Puglia con 11.700. Dalla prossima settimana, quindi, a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi in Italia: vale a dire -29% .

Pfizer ha ridotto quindi di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini, decisione di Pfizer definita da Arcuri «unilaterale» e che ha «unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Una decisione «non comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni».

Un taglio alle consegne dei vaccini Italia che produrrà disparità di trattamento tra cittadini a seconda della regione di residenza, affermano anche dall’associazione dei consumatori Consumerismo: «Questo significa che cittadini e operatori sanitari residenti in Emilia Romagna saranno discriminati rispetto a chi risiede in aree del paese non coinvolte dai tagli, con una evidente lesioni della Costituzione Italiana che garantisce parità di trattamento e pari diritto alla salute per tutti gli italiani» spiega Luigi Gabriele, presidente dell’associazione. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google