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Storchi: «Sbloccate i licenziamenti» Vecchi: l’unica priorità è il contratto

Enrico Lorenzo Tidona
Storchi: «Sbloccate i licenziamenti» Vecchi: l’unica priorità è il contratto

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REGGIO EMILIA. «Questo blocco non può durare in eterno». Fabio Storchi è solitamente uomo di mediazione. Ma l’ex presidente nazionale di Federmeccanica, ora presidente di Unindustria Reggio Emilia, stavolta non usa mezzi termini davanti ai microfoni di Telereggio, dove durante una trasmissione lancia una richiesta: le aziende tornino libere di licenziare. Via quindi il blocco imposto dal Governo nelle more delle misure economiche attivate per arginare gli effetti anche economici del Covid-19.

Lo sblocco, secondo Storchi, è necessario perché «le imprese hanno la necessità di adattarsi alla nuova realtà e al nuovo mercato che hanno di fronte e devono portare avanti la loro politica di efficientamento per poter restare sul mercato» è la posizione datoriale.

Un’uscita che non è certo un assolo bensì una linea di indirizzo che è stata colta dal presidente su indicazioni dei suoi associati, che anche in campo locale tornano a chiedere mano libera.

Ecco allora, dice Storchi, «che ci aspettiamo che alla fine di marzo il blocco non venga rinnovato» salvo poi salvaguardare i lavoratori tramite aiuti «per assicurare loro le risorse necessarie per vivere».

Materia alquanto divisiva di questi giorni, anche perché cade in un momento già difficile per quanto riguarda i rapporti tra imprenditori e lavoratori, impegnati in un duro confronto per il rinnovo del contratto nazionale di categoria per i metalmeccanici, platea che solo a Reggio Emilia vale oltre 34mila lavoratori, protagonisti di scioperi a singhiozzo nelle scorse settimane, mobilitazione decisa visto il prolungarsi della trattativa.

«I segnali non sono tutti positivi ma è indubbio che il 2021 sia iniziato bene per la metalmeccanica – ribatte invece a distanza Simone Vecchi, segretario della Fiom di Reggio Emilia – Non si capisce quindi il senso delle dichiarazioni degli industriali sull’esigenza di eliminare il blocco dei licenziamenti, che tra l’altro tutela in primo luogo i lavoratori delle piccole imprese».

Gli straordinari segnalati da alcune aziende della meccanica reggiana fanno ben sperare. Per gli industriali significa che c’è domanda di lavoro e questa potrebbe agevolare il riassorbimento dei fuoriusciti. Per i sindacati, invece, vista proprio la ripresa delle produzioni, viene meno la necessità del liberi tutti in tema di licenziamenti, visto che accanto a chi si è ripreso c’è chiaramente chi ancora soffre. Proprio la questione degli straordinari è poi al centro di un blocco attivato nelle more della mobilitazione del contratto nazionale, che limitano quindi il ricorso al lavoro extra, fungendo da leva sindacale in questo complesso braccio di ferro.

«A oggi è ancora attivo il blocco degli straordinari proclamato da Fim, Fiom e Uilm – ricorda Vecchi – Constatiamo che solo una parte dei lavoratori sta aderendo, e voglio ringraziare personalmente questi lavoratori perché in questo momento difficile stanno dando un contributo fondamentale alla trattativa per il contratto nazionale. L’andamento positivo della maggior parte delle imprese metalmeccaniche reggiane deve spingere Confindustria reggiana a essere protagonista per il rinnovo del contratto nazionale, altrimenti nelle prossime settimane sarà inevitabile che ci troveremo di fronte a ulteriori scioperi e blocchi produttivi». —

Enrico Lorenzo Tidona

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