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Terzo anno di attività per Progetto Giovani Ora tratta i vandalismi

M.P.

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GUASTALLA. Il “Progetto Giovani” di Guastalla è giunto al terzo anno di attività sul territorio comunale. Da alcuni anni l’amministrazione comunale guastallese ha avviato, assieme all’associazione “Pro.di.gio.”, una progettazione sul mondo giovanile locale, uno degli ambiti più complessi e interessanti della comunità guastallese.

A partire dall’autunno 2016, si è messo in moto un processo di ricerca-azione teso a comprendere e intercettare meglio il panorama territoriale che opera a stretto contatto con i giovani. La scelta, fatta attraverso una serie di interviste e indagini anagrafiche, è stata quella di non costruire uno spazio ex novo da dedicare ai giovani, bensì di andare a potenziare e rivalutare luoghi diversi già esistenti del territorio.

In un primo momento sperimentale si è optato per due luoghi strategici per i giovani di Guastalla: la biblioteca “Frattini” e l’oratorio di Pieve. All’interno di tali spazi sono stati proposti laboratori, animazioni ed eventi per sviluppare competenze.

Nell’ultima fase della progettazione i luoghi d’incontro e di sviluppo delle attività sono cambiati, perciò dalle 15 alle 17 è stato organizzato un laboratorio di scrittura creativa all’interno della torre civica. Ciò ha portato alla nascita di una rivista quadrimestrale online e cartacea, alla quale è stata data il titolo di “Spam”, acronimo di “Solo per audaci menti”.

Dalle17 alle 19 il Progetto Giovani si sposta al centro polisportivo Aics di via Spagna, dove vengono proposte attività di carattere ricreativo e laboratoriale. Entrambe le proposte hanno cadenza settimanale e sono spalmate su due giorni, il martedì e il venerdì.

A chi è rivolto il “Progetto Giovani”? Agli adolescenti del territorio, indicativamente dai 15 ai 23 anni. Tutta l’attività viene documentata settimanalmente sulle pagine Facebook e Instagram “Progetto Giovani”.

«È una iniziativa, quella del Progetto di Guastalla – spiega Matteo Artoni, vicesindaco con delega alle politiche giovanili – che si è rivelata, durante il 2020, in piena pandemia, essenziale per il contatto che ha con le giovani generazioni della nostra città, oltre ad aver dimostrato grande elasticità davanti alla trasformazione dei rapporti sociali e dei luoghi. Stiamo programmando per prossimi giorni, anche a seguito degli episodi di vandalismo che sono avvenuti la serata del 31 dicembre scorso, una serie di incontri online per discutere proprio del tema della condizione degli adolescenti. Ne parleremo con le varie istituzioni, ma ancora prima proprio con i ragazzi afferenti al Progetto Giovani,che hanno sicuramente uno sguardo privilegiato sul problema».

«A questo proposito – prosegue il vicesindaco con delega alle politiche giovanili – abbiamo organizzato l’iniziativa culturale “Tempo sospeso”, che prevede due incontri, fissati per il19 e 22 gennaio».

Nella nottata tra il 31 dicembre e il 1° gennaio un gruppetto di giovani ha compiuto atti vandalici nel centro di Guastalla. In particolare, l’abbattimento degli alberi di Natale lungo via Gonzaga; la demolizione della recinzione di Babbo Natale in piazza Mazzini; il furto del Bambin Gesù dal presepe allestito da Italo Moscatti in piazza I Maggio; il danneggiamento degli specchietti retrovisori delle auto in sosta lungo via Pegolotti. Nei giorni scorsi sono stati identificati cinque ragazzi – un maggiorenne e quattro minorenni, tra cui un 13enne – che formavano il gruppetto ritenuto responsabile degli atti vandalici avvenuti quella notte.—

M.P.

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