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SANT’ILARIO, ATTIVITÀ ESTRATTIVE / 2 

«Meglio la camionabile ma la maggioranza si è arresa all’azienda»

Da.Al.

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SANT'ILARIO. La questione delle cave crea attrito tra maggioranza e opposizione, anche dopo la riunione della commissione consiliare Ambiente del Comune. Al centro della discussione c’è anche il passaggio dei camion carichi di ghiaia. «La riunione – afferma il gruppo d’opposizione Alternativa civica – ha confermato la mancanza di qualsiasi apertura da parte della maggioranza Pd sulla nostra proposta per il traffico dei camion diretti al frantoio di Montecchio. La maggioranza si è totalmente appiattita sulle tesi della ditta escavatrice e sulla proposta che prevede il flusso dei trasporti in via Imperiale e via Repubblica per immettersi sulla via Emilia allo scopo di raggiungere in parte il frantoio di Montecchio e in parte il casello autostradale». Il gruppo d’opposizione aveva proposto l’utilizzo della camionabile nel greto dell’Enza, in direzione sud, ricostruendo quel chilometro e mezzo mancante per raggiungere il frantoio di Montecchio, con il vantaggio di portare a compimento il sentiero Cai lungo l’Enza, oltre a evitare aumenti di traffico.

«Riteniamo questo progetto concreto e attento per il nostro territorio – continua Alternativa civica –. L’azienda escavatrice dice che la nostra proposta non è fattibile ritenendo che per utilizzare la vecchia camionabile sia necessario guadare due volte il fiume e andare nelle casse d’espansione. Afferma inoltre che la nostra ipotesi di tracciato è in contrasto con la normativa regionale, cosa assolutamente falsa».

La cava della Castellana rientra nella pianificazione di settore del 2002 ed è compatibile con le norme regionali relative alle zone Sic (sito di importanza comunitaria). «La nostra proposta – dice Alternativa – riguarderebbe una strada temporanea al servizio della viabilità di cava destinata al solo transito di camion, di facile ricostruzione e che consente la circolazione dei mezzi pesanti in sede propria. Occorre ricordare che la delibera regionale in materia prevede in alcune aree Sic l’utilizzo di piste camionabili, con l’obbligo rispettare la velocità massima di 30 orari lungo le piste utilizzate per la movimentazione dei materiali provenienti dall’attività estrattiva, definendo anche la larghezza massima. L’opposizione della maggioranza alla nostra proposta è dunque del tutto strumentale e rappresenta semplicemente una resa di fronte alle argomentazioni dell’impresa escavatrice. Saranno i cittadini di Sant’Ilario e Gattatico a pagare il prezzo di questa scelta in termini di sicurezza stradale e di inquinamento». —

Da.Al.

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