Reggio Emilia, incendio distrugge 13 autobus di Seta: al vaglio i filmati del deposito
REGGIO EMILIA Tredici autobus completamente distrutti dalle fiamme, altri danneggiati e sottoposti ora a verifiche per vedere se sono recuperabili. E' questo il bilancio dei danni seguiti al devastante incendio avvenuto intorno alle 21 di domenica sera nel deposito della flotta di Seta (l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale) in via del Chionso, vicino all'aeroporto Campovolo.
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LE INDAGINI La Procura di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta sul vasto incendio. Le indagini - coordinate dal sostituto procuratore Jacopo Berardi - sono state affidate alla questura reggiana. La scientifica sta visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza che controllano la sede.
Al momento, non si esclude nessuna pista sulle cause, ma stando ai primi accertamenti si propenderebbe per un guasto tecnico - si parla di un surriscaldamento che avrebbe portato a un cortocircuito - come origine del rogo.
«Non sappiamo ancora le cause che saranno stabilite dalle indagini - ha detto il presidente di Seta, Antonio Nicolini, nella conferenza stampa convocata stamattina per informare sul bilancio dei danni che si stimano sui 3 milioni - l'autobus da cui sono scaturite le fiamme era stato parcheggiato lì da poco, non sappiamo da quanto. Era il primo della fila che avendo preso fuoco, ha coinvolto tutti gli altri. I mezzi andati distrutti sono 13, 8-9 quelli seriamente danneggiati. Al di là di questo, la cosa più importante è che non si sia registrato alcun ferito».
Anche Seta ha aperto un'inchiesta interna per capire la dinamica dell'incendio e chi si trovava nel depositi prima del rogo. I mezzi sono assicurati ma la devastazione ha messo in crisi il sistema del trasporto pubblico scolastico il primo giorno del rientro a scuola.
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SCUOLA Questa mattina era previsto il ritorno a scuola dei ragazzi delle superiori. Seta ha recuperato una decina di mezzi in tutto tra i depositi di Modena e Piacenza, inoltre anche da Bologna sono arrivati tre bus grazie alla collaborazione di Tper. Il servizio urbano dala mattina è attivato praticamente al 100%, a parte alcune corse di potenziamento che non verranno effettuate.
Stamattina il servizio di trasporto pubblico locale è ripartito, in concomitanza con la riapertura delle scuole superiori in presenza al 50%. «Il nostro personale ha lavorato tutta la notte ed è riuscito a rimettere in servizio 5-6 mezzi di quelli intaccati leggermente dall'incendio. Ma abbiamo potuto contare su 6 mezzi arrivati da Modena e tre da Tper di Bologna, che ringrazio per il supporto».
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I SINDACATI “E’ un rogo di dimensioni inquietanti per una società che ogni anno movimenta oltre 60 milioni di passeggeri. Come è potuta succedere una cosa di dimensioni del genere quando i mezzi erano fermi?” è quanto si chiede la Cisl Emilia Centrale per voce di Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale con delega ai trasporti dopo il rogo domato solo nella notte di domenica e che ha visto distrutti 15 bus.
“Non è il primo incendio che coinvolge i mezzi Seta e dobbiamo sapere in tempi brevi se è un rogo accidentale, legato ad esempio a vetustà dei mezzi, nel qual caso occorrono provvedimenti urgenti. Auspichiamo non ci sia dell’altro. In ogni caso è un fatto che aggrava la situazione di trasporto pubblico già messo a dura prova dalla pandemia che richiede più mezzi per trasportare meno persone”.
“Ci conforta prima di tutto che non ci sia personale coinvolto – spiega Gaetano Capozza segretario territoriale Fit Cisl Reggio Emilia, il sindacato dei trasporti, in queste ore intento a raccogliere informazioni -. E’ opportuno che un deposito come questo abbia una sorveglianza di personale soprattutto nei festivi e nei giorni notturni. Questo evento è un danno per tutta la comunità. Pensiamo ai servizi, alle scuole ai trasporti della gente comune. Un grazie principale ai vigili del fuoco che, mettendo a repentaglio la loro vita, sono intervenuti tempestivamente evitando il peggio”.
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