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Si scatena l’inferno nel deposito di Seta

Chiara Cabassa
Si scatena l’inferno nel deposito di Seta

L’incendio è divampato ieri sera alle 21. A fuoco una quindicina di autobus alimentati a Gpl tra fiamme alte ed esplosioni 

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Chiara Cabassa

REGGIO EMILIA. Sono le 21 e siamo in via del Chionso. Benvenuti all’inferno. Lingue di fuoco, sempre più alte. Fiamme che paiono toccare il cielo. Un cielo che si tinge con i colori di un tramonto fuori orario: nessuna poesia, solo terrore. Si sentono esplosioni come se dal cielo venissero sganciate bombe. Il rumore è assordante. E la vista si annebbia. Gli occhi bruciano.

Ad andare a fuoco è la flotta degli autobus di Seta nel gigantesco deposito in via del Chionso. A dare l’allarme, chiamando i vigili del fuoco, è poco prima delle 21 un autista di Seta, che rientrando in deposito a fine corsa, nota un autobus in fiamme. L’effetto domino è devastante.

Gli autobus, tutti alimentati a Gpl, sono parcheggiati in diverse corsie coperte da una tettoia: passano pochi minuti e l’intera fila è già stata divorata dal fuoco. Uno, due, tre, e siamo subito a dieci, dodici, quindici. Da via della Canalina ma non solo, a sirene spiegate, arrivano i vigili del fuoco. Sono tre squadre di Reggio Emilia, Sant’Ilario d’Enza e Guastalla. Due le autobotti. Per iniziare.

Con i rinforzi pronti a partire e a ritrovarsi qui, dove tutto è inquietante. Gli occhi colpiti da una luce accecante, le orecchie raggiunte da botti devastanti che rimbalzano dentro.

Sul posto anche gli uomini della polizia di Stato e della Municipale, a isolare la zona tenendo lontani i curiosi che tentano di avvicinarsi. E ad avviare le indagini su un incendio di dimensioni vastissime che pone da subito interrogativi inquietanti che si rincorrono.

Tra le forze dell’ordine ma anche tra chi inizia in tempo reale a postare sui social video, foto e domande sulla natura di un evento che pare surreale se non fosse che sta succedendo sotto il nostro sguardo. Vigile e impaurito. Incapace di vedere i titoli di coda di un terribile spettacolo che sta andando in onda da troppe tempo. Senza sosta.

E non sono più solo i semplici cittadini a postare sui social la loro inquietudine. In un tweet la reggiana Maria Edera Spadoni, vice presidente della Camera, esprime tutta la sua preoccupazione: « L’incendio che presso il deposito Seta sta devastando gran parte della flotta di autobus pubblici di Reggio Emilia è inquietante. Mi sto attivando affinché il caso venga seguito con estrema attenzione non escludendo nessuna pista. Giù le mani dal trasporto pubblico reggiano!». E sono ancora fiamme, fumo, esplosioni. E carcasse. —

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