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Un’altra chance per l’asinella Alpina dalla nuova richiesta di confisca

Un’altra chance per l’asinella Alpina dalla nuova richiesta di confisca

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vezzano. Un’altra chance per Alpina, l’asinella di 20 anni abbandonata assieme al altri 128 quadrupedi tra asini, muli e pony, nei pascoli d’altura della Valle d’Aosta; salvata, lei e tutti gli altri animali, dall’associazione di Cesena Horse Angels, diventata custode giudiziario e adottata da Barbara Giuriola, una commessa di Vezzano con la passione dei cavalli e degli animali in generale, che da mesi ormai fa vivere Alpina assieme al suo cavallo Ulisse.

Un’altra chance perché, nella complicatissima vicenda giudiziario-ambientalista partita dal sequestro, in ottobre, degli equini abbandonati nei pascoli di Étroubles, un paesino nella Valle del Gran San Bernardo – recuperati dalla Forestale malati, azzoppati, denutriti, alcuni morti, seguita da una girandola di dissequestri e nuovi sequestri e con l’ordine, in dicembre, di riconsegnare gli animali al legittimo proprietario, accusato di maltrattamenti – è la procura di Aosta ad aver messo un nuovo punto fermo.

La speranza che Apina e tutti gli altri equini possano restare con le tante persone, in tutta Italia, che li hanno adottati in tempo record, viene della procura, che ha chiesto, a indagini terminate, il decreto di condanna per l’ex proprietario e, di nuovo, la confisca degli animali come misura accessoria. «Era quanto chiedevamo da tempo – afferma Roberta Ravello, una delle responsabili di Horse Angels – come risarcimento delle risorse economiche ed emotive che noi come associazione e gli affidatari degli animali hanno messo in campo in questi mesi. Speriamo solo che la decisione definitiva arrivi presto, perché è una situazione di grande stress che non può trascinarsi oltre».

A questo punto la palla è passata nel campo del giudice del tribunale di Aosta, che può emettere il decreto penale di condanna e la confisca, mettendo, anche se momentaneamente, la parola fine alla querelle giudiziaria. —

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