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val d’enza, L’opposizione REPLICA A PALU’ 

«Unione squassata da due inchieste voli basso e dia risposte concrete»

Da.Al.
«Unione squassata da due inchieste voli basso e dia risposte concrete»

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VAL D’ENZA. Nei giorni scorsi, il presidente dell’Unione Val d’Enza, Franco Palù, ha tracciato un bilancio del passato e il piano dei nuovi propositi per il 2021. Ora l’opposizione va all’attacco. A farlo è il gruppo “Alternativa civica” guidato da Alberto Iotti, che in una nota scrive: «Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni sulla stampa del presidente dell’Unione sulle prospettive dell’ente sperando di individuare un concreto programma di lavoro».

«La prima dichiarazione è che l’Unione intende mantenere gli standard dei servizi sociali in diversi settori e a livello di sicurezza: servizi sociali e polizia locale sono i due servizi maggiormente squassati con due distinte inchieste penali – fa notare Iotti. – Gli standard di questi due servizi non sono da mantenere, sono da rivedere strutturalmente». E ancora: «La polizia locale ha un organico insufficiente: 25 addetti, contro una dotazione prevista di 52, a garantire qualsiasi servizio degno di questo nome sul territorio. Il servizio sociale deve essere rifondato dopo la destrutturazione conseguente all’indagine della magistratura sul servizio minori».

“Alternativa” se la prende anche con i «percorsi partecipativi, le attività formative e gli eventi culturali» elencati da Palù, e col progetto di festival itinerante predisposto dal sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, quando dice: «Il festival mette in risalto i Comuni dell’Unione valorizzandoli per la ricchissima eredità etnomusicale che offrono, dal folclore popolare alla musica classica, dalla lirica al jazz». Iotti: «Musica lirica? Jazz? Sono questi i problemi di cui deve occuparsi l’Unione, in un periodo difficilissimo dal punto di vista sanitario, economico e sociale? Di questi temi si occupa il nostro sindaco? Per non parlare delle risorse idriche, invasi dell’Enza ed emergenza idrica. Anche questa funzione ci chiediamo: rientra tra le materie conferite dai Comuni all’Unione?».

Per Alternativa civica, non è nient’altro che «una macedonia di progetti di mobilità sostenibile, elettrificazione della linea ferroviaria, integrazione gomma-rotaia, interconnessione delle piste ciclabili». «Un vasto programma – conclude Alternativa – su cui l’Unione non ha alcuna competenza. Sarebbe meglio che il presidente e i sindaci prendessero atto dello stato disastroso dell’Unione, che non si perdessero in irreali sogni di gloria e si applicassero più modestamente a fare funzionare la struttura. Meglio volare basso e dare un concreto contributo alla vita dei cittadini nei nostri Comuni». —

Da.Al.

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