Da Castelnovo alla Serie A videocall con 200 studenti del “portierone” Silvestri
Nuovo appuntamento di “Multisport nè Monti” il progetto online che permette agli studenti di colloquiare con i campioni dello sport
Castelnovo Monti. Un nuovo appuntamento davvero straordinario del progetto “Multisport ne’ Monti” ha visto, venerdì scorso, i ragazzi delle scuole superiori di Castelnovo in colloquio diretto, benché a distanza, con un grande atleta partito dall’Appennino e arrivato in Serie A.
Castelnovo è il paese natale del portiere dell’Hellas Verona Marco Silvestri. Proprio lì, nelle scuole dell’Unione montana dei sette Comuni dell’Appennino reggiano, è nato il progetto “Multisport ne’ Monti”, che permette ai giovanissimi studenti – specie in questo momento di limitate relazioni sociali – di poter conoscere e confrontarsi a distanza con i campioni locali.
Lo sport in classe, tramite strumenti e connettività digitali: è così che il “portierone” gialloblù Marco Silvestri è potuto tornare nelle classi della sua infanzia, in compagnia di oltre 200 curiosissimi ragazzi di diversi istituti, che con le loro domande hanno piacevolmente stimolato Marco su vari argomenti: dalla sua infanzia, al percorso che lo ha portato a diventare uno dei migliori portieri della Serie A, dai sacrifici dei suoi genitori per permettergli di diventare un calciatore professionista, alla sua quotidianità fra il centro sportivo gialloblù di Peschiera e la città di Verona.
Il suo racconto e le risposte alle domande sono state ascoltate con attenzione dagli studenti: dai suoi quotidiani luoghi di “lavoro”, all’avventura che lo ha portato a diventare un calciatore di Serie A. L’affetto e l’applauso finale di tutti quei giovani, collegati in video-call con il portiere dell’Hellas, sono stati un omaggio a uno dei campioni sportivi più amati di quel territorio.
Silvestri ha raccontato dei suoi inizi sul campo di Sologno, della voglia iniziale di giocare come attaccante e poi la graduale comprensione e passione per il ruolo del portiere, insieme al fratello, i cugini e gli amici. Ha parlato anche del suo “dna montanaro” che lo ha spinto a non mollare mai, andando sempre avanti anche a costo di grandi sacrifici per raggiungere risultati importanti.
Il progetto Multisport viene promosso nell’ambito delle scuole appenniniche da varie associazioni sportive di Castelnovo Monti unitamente all’istituto comprensivo Bismantova, al Comune e alla Croce Verde di Castelnovo e Vetto. È stato riconosciuto meritevole e innovativo nell’ambito della legge 8/2017 della Regione Emilia-Romagna, e vede la Polisportiva Quadrifoglio come soggetto capofila. Fra i principali obiettivi ci sono l’approccio all’ attività motoria e alle discipline sportive (grazie al mondo dello sport), lo stile di vita, l’alimentazione, la forma fisica come difesa immunitaria (Croce Verde), sostenibilità, ambiente, acqua ed energia (con la collaborazione di EduIren).Prima dell’incontro con Silvestri il modulo di “Sport a distanza” di Multisport ne’ Monti aveva proposto agli studenti, non solo dell’Appennino, la pallavolo con il Volley Tricolore, il nuoto e la pallanuoto con Asd Onda della Pietra e Reggiana Pallanuoto e l’handbike con gli atleti disabili della Asd Cooperatori. I prossimi appuntamenti saranno dedicati al calcio, allo sci di fondo, all’atletica leggera, all’arrampicata e alla pallacanestro. —
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