I “Cani Sciolti” del Cai sgomberano la neve al Rifugio Battisti
Tutto il piano terra era totalmente coperto dalla coltre «Dal prossimo fine settimana torniamo a presidiarlo»
vENTASSO. L’unione fa la forza. È proprio il caso di tirare in ballo il famoso proverbio per raccontare l’azione del Cai “Cani Sciolti” sezione di Cavriago, che in questi giorni è andata in aiuto ai ragazzi del Rifugio Battisti, letteralmente sommerso di neve.
Sabato scorso infatti una bella squadra è salita sino al rifugio e si è messa a spalare. «Ormai la neve aveva coperto tutte le finestre al piano terra; così almeno entrerà un po’ di luce. Abbiamo avuto la fortuna di poter contare sull’aiuto degli amici del Cai di Cavriago», spiega Enrico Bronzoni, uno dei gestori.
Intanto al rifugio i lavori per riparare il guasto all’impianto elettrico sono andati avanti. «Ora abbiamo il generatore che funziona. Ma il problema è stato risolto solo in parte – racconta –. Vediamo come fare perché se dobbiamo cambiare la batteria è necessario arrivare al rifugio con un mezzo e fino a che c’è questa neve, non è possibile. In alternativa, ci metteremo una pezza per rimandare i lavori a quando ci sarà la bella stagione».
Resta ancora da decidere se il Rifugio Battisti sarà pronto per riaprire – con la sola modalità dell’asporto, dato che il territorio resta in zona arancione secondo le misure di prevenzione Covid – già questo fine settimana. «Di certo – assicura Bronzoni – noi sabato e domenica ci saremo. Come presidio, per ogni bisogno».
È dallo scorso mese di maggio che il Rifugio Battisti ha cambiato gestione. Ora ci sono Enrico, che è di Castelnovo Monti, con gli amici Emanuele Braglia e Costanza Fontana, di Reggio. Sono alla prima esperienza di rifugisti, ma hanno alle spalle importanti esperienze nella ristorazione e nel turismo. E in questa nuova avventura sono animati dalla passione, che è un ingrediente che di certo è fondamentale per chi decide di lavorare ad alta quota. Il 2020 ha costretto a che loro a fare i conti con il Covid e le restrizioni connesse. La stagione invernale è stata quella più penalizzata, perchè purtroppo a nevicate eccezionali come quelle registrate in queste settimane purtroppo non ha potuto corrispondere una grande affluenza di escursionisti, come di sicuri ci sarebbe stata, dato che fino a ora i rifugi hanno dovuto tenere chiuso o fare solo asporto. —
El.Pe.
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