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Correggio, il caso “spiriti allegri” 

Malavasi e gli utenti denunciati «Ci sarà ancora da discutere»

El.Pe.
Malavasi e gli utenti denunciati «Ci sarà ancora da discutere»

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CORREGGIO. «È una vicenda di cui non sono a conoscenza. L’ho appresa dal giornale, sebbene conosca la storia e l’impatto che ha avuto nella città quanto successe, nell’estate del 2019. Questa nuova azione immagino possa generare un ulteriore e nuovo dibattito su una vicenda che ha già fatto tanto discutere, anche dividendo la città con punti di vista differenti».

Così la sindaca di Correggio, Ilenia Malavasi, commenta la notizia di oltre trenta utenti Facebook denunciati per i commenti pubblicati sul più famoso dei social quando la vicenda del locale di piazza San Quirino “Spiriti Allegri” aveva provocato in città un acceso dibattito.

E la vicenda risale in effetti a due estati fa. Il tribunale, dopo che i vicini del locale avevano fatto causa, aveva deciso di chiudere la distesa estiva, anche negli orari diurni.

Un provvedimento che aveva profondamente colpito i correggesi, che per la maggior parte si erano schierati pubblicamente a favore dei giovani gestori del locale. Tanto che ne era nata una raccolta di firme online che aveva, in pochi giorni, raggiunto e superato le 3.500 firme.

«Mi ricordo il dibattito – conferma la sindaca – che aveva generato tra giovani, cittadini, residenti del centro. Il centro storico è di tutti, bisogna trovare il giusto equilibrio tra le persone che ci vivono: chi ci lavora, chi ci va per prendere un aperitivo e vuole divertirsi. Sono interessi, punti di vista diversi, e questa cosa fece molto discutere, non solo sui social, ma anche proprio nella nostra città. Ora questo sicuramente farà riprendere quel dibattito».

In effetti era stato molto animata la discussione sui social, in particolare sulle pagine Facebook dedicate al Comune di Correggio, dove la questione era stata largamente affrontata.

Tutto finito, pareva. Anche perché l’estate 2020 è stata funestata dal Covid e non ha più riproposto la questione, almeno non nei termini dell’anno precedente.

Invece, in questi giorni, il colpo di scena, per così dire. A diversi cittadini sono arrivate le convocazioni per presentarsi in caserma dai carabinieri di Correggio.

Motivo? L’identificazione e la nomina di un legale di fiducia per un procedimento giudiziario attualmente in corso, e in fase di indagini preliminari. I dettagli ancora non sono noti, ma si tratta di denunce legate ai messaggi a suo tempo pubblicati.

In diversi hanno scelto di farsi assistere dall’avvocato correggese Stefano Giovannini che, alla Gazzetta di Reggio, ha spiegato come allo stato attuale non sia possibile l’accesso agli atti per sapere di quale reato si tratti. Si può solo ipotizzare che venga contestata la diffamazione. Bisognerà attendere la conclusione delle indagini, che alla luce di quanto tempo è passato dal dibattito social non dovrebbe essere poi tanto lontana.

Di certo, così come provocò profonda discussione la vicenda del locale di piazza San Quirino, sta provocando un certo dibattito anche questa questione, collegata benché diversa. Anche se a questo punto, sui social, tanti si guardano bene dal commentare ulteriormente. —

El.Pe.

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