Scontro sul giornalino della maggioranza Zani: «Farò un esposto»
CADELBOSCO SOPRA. «Quanta ambiguità». Questo il secco commento di Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, accusato dall’ammistrazione comunale di diffondere notizie false. Zani invierà un esposto ai revisori dei conti del Comune e una nota informativa alla prefettura di Reggio in relazione ad alcune presunte irregolarità del periodico redatto dal gruppo di maggioranza “Centrosinistra per Cadelbosco”.
«Occorre chiarire come sono andati i fatti. Il sindaco Bellaria non si è preso il tempo di leggere per intero tutto l’articolo pubblicato il 15 gennaio scorso. Non abbiamo mai affermato che il giornalino era finanziato dal Comune, bensì che si era portati a pensarlo, considerata l’impaginazione, la presenza del logo del Comune, l’immagine del sindaco con la fascia e la titolazione “Cadelbosco in Comune”. Bastava continuare la lettura e, nella colonna successiva, si ritrovano queste nostre parole: “a un’attenta lettura abbiamo poi intuito che lo stesso giornalino, che sembra comunale, è stato invece realizzato dal gruppo di maggioranza”. Rimarchiamo – prosegue Zani – che il contenuto del giornalino scritto dal gruppo di maggioranza è caratterizzato da una modalità comunicativa molto ambigua e a rischio di generare confusione nei cittadini. Noi abbiamo effettuato una lettura attenta del giornalino e abbiamo notato che, probabilmente, non sono presenti importanti caratteristiche indispensabili per la divulgazione di un documento informativo. Ci faremo pertanto promotori di una segnalazione all’organo dei revisione del Comune e al prefetto di Reggio Emilia per chiarire meglio alcuni aspetti: se chi ha redatto il giornalino ha rispettato le leggi e le normative vigenti in materia di stampa».
Zani elenca le presunte irregolarità del periodico: «Nel corso del mese di gennaio è stata distribuita ai residenti nel Comune di Cadelbosco Sopra una pubblicazione periodica, con esposto nella prima pagina il titolo “Cadelbosco in Comune”, i cui contenuti riguardano aspetti sociali e civici, quali educazione scolastica, ambiente, salute ed altro nell’ambito del territorio comunale. Non è dato comprendere se sia una pubblicazione di promanazione pubblica, e cioè del Comune, o privata, e cioè ad opera di qualche movimento politico. Si tratta in ogni caso di una pubblicazione che per la sua diffusione generalizzata e per la frequenza di emissione può essere ascritta alla categoria delle pubblicazioni periodiche; tuttavia la stessa è del tutto carente di qualsiasi informazione in ordine agli elementi che devono essere obbligatoriamente indicati ai sensi della legge 8 febbraio 1948, numero 47». Secondo Zani, «mancano in primo luogo gli estremi della registrazione nel registro della stampa presso il tribunale. L’obbligo della registrazione concerne tutti i giornali o periodici, comunque riprodotti, se diffusi anche presso il pubblico. Nessuna discriminazione esiste tra quelli che hanno un prezzo di vendita e quelli che sono distribuiti gratuitamente. L’obbligo di registrazione risponde all’esigenza di una forma di pubblicità legale dell’esistenza del giornale o periodico e alla necessità di un controllo sull’esistenza dei requisiti minimi oggettivi di legalità, come per esempio la presenza di un direttore responsabile iscritto nell’albo dei pubblicisti o dei giornalisti professionisti. Inoltre il direttore responsabile deve essere iscritto nell’elenco speciale annesso all’Albo dei giornalisti. L’indicazione di questi elementi fondamentali è del tutto assente nella pubblicazione allegata». E conclude: «Dopo attenta lettura, emerge che a Cadelbosco di Sopra va tutto bene. Noi non condividiamo questa modalità comunicativa». —
M.P.
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