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«Sul servizio civile Alternativa civica fa strumentalizzazioni»

Da.Al.

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SANT’ILARIO. Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione “Alternativa civica” ha attaccato il Comune sul servizio civile. Ieri è arrivata la replica dell’amministrazione comunale. «Il nuovo bando del servizio civile prevede tre posti presso i servizi per l’infanzia del Comune. Lo scorso 13 gennaio il dipartimento per il servizio civile della presidenza dei ministri ha integrato il bando pubblicato a dicembre con ulteriori risorse derivanti dai risparmi del 2020. Questa integrazione, peraltro attesa, ha permesso il sostegno a ulteriori 159 programmi a livello nazionale da realizzarsi in Italia e all’estero per l’impiego di 8.811 operatori volontari in totale».

Il progetto santiliarese su “minori, giovani, cultura e territorio per la partecipazione attiva”, che si svolgerà presso il nido Girotondo, le scuole d’infanzia Fiastri e Rodari, è abbinato a quello del Comune di Scandiano e fa parte del programma “Inclusione assistenza e partecipazione in Emilia” presentato da Arci servizio civile per un totale di 7 progetti e 80 posti. Di questo programma fanno parte realtà provinciali quali i comuni di Reggio, Bibbiano, Rubiera oltre che associazioni come Auser e Uisp. La scadenza del bando complessivo è stata posticipata al 15 febbraio.

«In merito all’intempestivo comunicato della lista Alternativa civica – spiega il Comune – è bene sottolineare come la tempistica del bando viene pienamente rispettata: l’inizio del progetto che avrà luogo a Sant’Ilario è allineato a quello nazionale. Gli estensori del comunicato sembrano ignorare, inoltre, come da quest’anno sia entrato in vigore a tutti gli effetti il nuovo servizio civile universale. Questo servizio, si sviluppa su tutto il territorio nazionale ed è rivolto a tutti i ragazzi: i giovani di Sant’Ilario e Calerno possono scegliere opportunità, in base alle loro aspirazioni, non esclusivamente legate al territorio di appartenenza o ai servizi pubblici (come Oratorio Sgb e Croce Bianca che sono promossi anche sui canali informativi del Comune stesso)». Inoltre «il compito del Comune non è solo quella di ospitare progetti, ma anche di diffondere la conoscenza di questa straordinaria possibilità. In altre parole di fare propria una visione ampia e diversificata che evidentemente difetta ancora a un’opposizione spesso ancorata a sfoghi mediatici e strumentalizzazioni che dimostrano una approssimativa conoscenza delle procedure, del nostro territorio e delle azioni che quotidianamente vengono messe in campo». —

Da.Al.

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