Due sportelli dell’Anagrafe nella Torre del Bordello
REGGIO EMILIA. Il piano è già definito e nel giro di pochi giorni diventerà operativo. Perché cinque mesi per ottenere la nuova carta d’identità elettronica, sono assolutamente troppi, e a riconoscerlo per primo è lo stesso Comune, come a detto da queste colonne il dirigente del servizio Alberto Bevilacqua.
«L’obiettivo del Comune – spiega Lanfranco De Franco, assessore con la delega all’Anagrafe – è quello di ricontattare i cittadini a cui siamo stati costretti a dare appuntamento a giugno per dare loro un appuntamento più ravvicinato».
Il piano per accorciare questi tempi d’attesa prevede che nel giro di pochi giorni vengano aperti e diventino operativi due sportelli supplementari. Lo scoglio da superare, come ha spiegato Bevilacqua, è costituito dalle norme sul distanziamento dettate dalla necessità di contrastare la diffusione del virus. E per fare questo servono nuovi spazi, che il Comune ha temporaneamente già individuato all’interno di un suo edificio storico com’è la Torre del Bordello. Invero si tratta di una riscoperta. Il primo utilizzo di quegli spazi dopo il restauro per lo storico edificio risale all’anno Expo, quando al pianterreno della ristrutturata torre civica trovarono spazio gli uffici reggiani di Expo. «Poi però – racconta De Franco – un collaudo più probante lo abbiamo avuto quando abbiamo sistemato temporaneamente lì gli sportelli per l’ultimo referendum».
In quello spazio il progetto di questi giorni prevede che vengano installate due postazioni, una in ciascuna delle due stanze, per evitare di creare assembramenti.
«A questo – spiega ancora l’assessore – va aggiunto anche il potenziamento degli organici, attingendo anche dal personale in servizio in altri settori comunali meno sotto pressione del nostro». —
M.S.
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