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QUATTRO CASTELLA 

Giornata della Memoria laboratori e incontri per gli alunni delle medie

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QUATTRO CASTELLA. Nell’ambito della Giornata della Memoria, sono iniziate ieri, e proseguiranno fino al 5 febbraio, diverse attività alla scuola media Balletti.

Gli alunni di prima sono coinvolti in un laboratorio didattico dal titolo “La bambina dietro agli occhi”, ispirato ad un romanzo di Yehudith Kleinman tradotto da Istoreco nel 2018. E’ la storia della famiglia Kleinman, ebrei di Milano. Nel gennaio 1944 la mamma e la nonna dell’autrice vengono arrestate e deportate, mentre la piccola Yehudith viene salvata da una vicina di casa e nascosta in un convento di suore.

Per le seconde classi il laboratorio didattico è invece intitolato “Razza di Stato”. Partendo dal volume edito da Istoreco nell’80esimo anniversario dell’entrata in vigore delle leggi razziste, studenti e insegnanti ricostruiscono le tappe che condussero all’istituzionalizzazione del razzismo attraverso testimonianze riguardanti anche la provincia di Reggio.

Gli studenti di terza invece hanno visto il film-documentario “Giusti” di Matthias Durchfeld e Andrea Mainardi, confrontandosi con gli autori.

Le tre storie raccontate nella pellicola sono tutte ambientate in Emilia Romagna. Si parla di Bruno Modena, che in fuga da Milano si rifugiò a Quara di Toano; di Cesare Moise Finzi di Ferrara, che trovò rifugio in Romagna grazie a una estesa rete di solidarietà e di Geppe Bertoni, che nascose un’intera famiglia di ebrei a Nonantola.

Venerdì 29 gennaio, alle ore 21, in diretta sulla pagina Fb della biblioteca di Quattro Castella e su quella di Istoreco ci sarà la possibilità di seguire la conversazione tra l’assessore comunale alla cultura di Quattro Castella, lo storico Danilo Morini e la storica di Istoreco Chiara Torcianti.

“Il filo di una storia perduta” – questo il titolo della conversazione – ripercorre le vicende di Etla e Moszek, due ebrei polacchi che vissero due anni a Quattro Castella in regime di internamento libero, prima di essere deportati verso Auschwitz-Birkenauinternati.

«Fu il nostro piccolo Olocausto – commenta l’assessore Morini –. Grazie al lavoro di Istoreco è stato possibile ridare dignità a questo episodio, di cui esistevano solo ricordi sbiaditi nella memoria dei cittadini castellesi più anziani. Dalle carte del Comune è uscita la storia di questa coppia e una domanda a cui cercheremo di dare risposta: perché nessuno li aiutò?». —

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