Gazzetta di Reggio

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L’APPLICAZIONE PER SMARTPHONE 

Grazie all’app You Pol si possono segnalare le violenze domestiche

Am.P.

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REGGIO EMILIA. Tentò di abusare della figlia, che all’epoca aveva undici anni: le urla della bambina attirarono l’attenzione di una vicina, che intervenne evitando il peggio. Il precedente risale al 24 settembre 2018, quando – a distanza di quattro anni dai fatti – un genitore 45enne venne arrestato dopo che la condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione per tentata violenza sessuale era diventata definitiva. Oltre alla pena detentiva, l’uomo fu anche privato della patria potestà. Casi così clamorosi per fortuna non sono frequenti, ma sul fronte dei reati, a sfondo sessuale e non, consumati ai danni della fasce deboli (donne e minori) è in prima linea la sezione dedicata della Squadra Mobile, che opera sempre in sinergia con l’autorità giudiziaria.

La questura di Reggio Emilia ricorda che si possono inoltrare eventuali segnalazioni, anche in forma anonima, grazie all’applicazione You Pol, che è nata per contrastare bullismo e lo spaccio di stupefacenti nelle scuole ma che è stata estesa in seguito alla violenza domestica e di genere. Con l’applicazione, dopo essersi registrati, si possono trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della polizia di Stato. Le segnalazioni sono georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. L’App consente anche di chiamare direttamente il Nue (numero unico europeo). Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio, vagliate e verificate. —

Am.P.

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