Reggio Emilia si candida a diventare centro internazionale per le emergenze
Presentati ieri in prefettura lo studio di pre-fattibilità di “Fire” e il progetto della nuova caserma dei vigili del fuoco
Martina Riccò
REGGIO EMILIA. Costruire a Reggio Emilia un centro in cui prepararsi alla gestione delle emergenze, arrivando anche a inventare nuove procedure, tenendo conto dei quattro aspetti principali: previsione, prevenzione, soccorso e ricostruzione. Un luogo che diventi punto di riferimento internazionale, in cui generare sapere e competenze, occupandosi di formazione e ricerca.
Il progetto “Fire - Centro internazionale di formazione e ricerche sulle emergenze” è stato presentato ieri in prefettura alla presenza dei vertici dei vigili del fuoco e delle istituzioni locali e nazionali. Lo studio di pre-fattibilità (ultimo tassello di un lungo percorso di confronto tra pubblico e privato, durante il quale è stato raccolto l’interesse delle più importanti realtà che si occupano di emergenza, a livello nazionale e locale, oltre che delle università di Modena e Reggio, e di Chieti) è stato realizzato dalla società consortile Sinergie di Reggio Emilia insieme allo Studio associato di Finelli e Teneggi. «Reggio è la città del primo Tricolore – ha detto il prefetto Iolanda Rolli dando il benvenuto ai presenti – e terra di grandi progetti. Ringrazio il Corpo nazionale dei vigili del fuoco per aver pensato alla nostra città come sede di un progetto di questo livello».
Un progetto che si candida ai finanziamenti previsti nel “Recovery plan” e che, se sarà approvato, trasformerà Reggio Emilia nella “palestra” d’Italia e d’Europa per le emergenze di ogni tipo: dagli incidenti alle calamità naturali.
Lo studio, ipotizzando di realizzare il centro all’interno delle ex Officine Reggiane, dove si trovano già il Tecnopolo e, a poca distanza il Centro internazionale Loris Malaguzzi, prevede di usare i capannoni 1, 2, 9, 10, 22, 25 e 26 (per un totale di circa 140mila metri quadrati di superficie) ricavando quattro “moduli” distinti che potrebbero anche essere costruiti in momenti diversi: il nuovo comando dei vigili del fuoco reggiani, un’area dedicata all’addestramento e alla formazione – con spazi per le simulazioni non solo sulla terra ferma ma anche in acqua e aria – oltre a una zona per l’accoglienza e la formazione (con servizi di ristorazione, caffetteria, alloggi, aula magna) e la cosiddetta “Base rescEu”, volta a erogare la prima assistenza per grandi emergenze in tutta Europa con l’ausilio di mezzi aerei antincendio e di trasporto in grado di decollare direttamente dal Campovolo o di partire dallo scalo ferroviario che si trova nelle immediate vicinanze.
Un’intenzione molto ambiziosa, quasi un’utopia, per cui serviranno 170milioni di euro e, ovviamente, l’avallo del governo. «La nostra speranza – ha commentato il sindaco Luca Vecchi – è ovviamente che si decida di credere in questo progetto e realizzarlo. Ma è già una cosa straordinaria che la nostra città, che non è Milano né Roma, sia stata ritenuta idonea a ospitare un centro come quello di cui si è parlato. Sicuramente grazie alle opere realizzate in questi ultimi anni, penso a Mediopadana, Core, Arena grandi eventi e poi, per ultimo, il progetto della tranvia, Reggio si sta facendo conoscere come città orientata al progresso e al futuro». Poco importa se, prossimamente, si dovesse decidere di spostarsi dalle ex Officine Reggiane: «Sicuramente se si andrà avanti bisognerà capire se quello è realmente il posto più adatto – ha riflettuto il sindaco – ma noi mettiamo a disposizione tutta l’area nord della città».
All’interno del progetto rientra anche la realizzazione del nuovo comando dei vigili del fuoco reggiani, da anni in cerca di una nuova “casa”. Nello studio presentato ieri in prefettura, potrebbero contare sui capannoni 9 e 10 (per una superficie complessiva di 28mila metri quadrati). Ci sarebbero una palazzina con gli uffici, magazzini e depositi di mezzi e strumenti, un’area per l’addestramento. Il fatto che la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco sia stata inserita all’interno del progetto Fire, però, non deve spaventare. «Anche se il progetto Fire non dovesse essere realizzato – ha garantito il sindaco – la caserma dei vigili del fuoco si farà. Con il comandante provinciale Francesco Martino abbiamo già avviato un confronto per capire se le ex Officine Reggiane possano essere la sede giusta per la nuova caserma, ma in ogni caso la troveremo». —
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