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la sindaca 

«Fatto molto grave che condanniamo Reazione rapida»

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C’è la ferma condanna a fatti analoghi e insieme il plauso ai servizi sociali e ai carabinieri, ma non solo: a tutta la rete dei servizi che dall’agosto scorso hanno dato vita a un sistema di intervento in casi di violenza sulle donne, la cui rapidità si è ben dimostrata in questo ultimo caso della ragazza pakistana ribellatasi al matrimonio combinato, nelle parole del sindaco Elena Carletti. Nella consapevolezza che ancora di strada da fare c’è n’è parecchia, ma siamo sulla strada giusta. «Si tratta di un fatto molto grave che condanniamo – dice la sindaca Carletti –. Fatti analoghi, che ledono la dignità della persona, vanno arginati. Ringrazio i servizi sociali e i carabinieri che hanno operato con estrema rapidità. Il fenomeno dei matrimoni combinati, radicato in certe culture e contesti sociali, è delicato, ma va affrontato. Servono fermezza e competenze. Casi analoghi qui sono già capitati, alcuni, come questo, più difficili di altri. Noi non molliamo. Investiamo in servizi adeguati. Abbiamo sottoscritto un protocollo che ci ha mobilitato. Questo è un tema sul quale deve continuare l’attenzione. In merito al futuro di questa giovane, noi non la lasceremo sola».

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