Il ristoratore di Calerno: «Io apro Non si molla di un centimetro»
La collega di Brugneto: «solidali, ma nel weekend saremo chiusi»
SANT’ILARIO. «Venerdì sera, dopo i 5 giorni di chiusura e i 4 verbali, si riapre. Non si molla di un centimetro. Io apro». Così ha scritto il titolare dell’enoteca gastronomica “Le Favole” di Calerno, Paolo Copellini, che continua la battaglia contro il Dcpm. La settimana scorsa, quando Copellini ha aderito all’iniziativa di protesta #Ioapro, le forze dell’ordine si sono subito presentate nel locale di via XXV Luglio. «Per farmi chiudere dovete arrestarmi», è stato il messaggio del titolare. La sua storia e diventate subito virale: il popolo del web si è diviso esprimendo solidarietà e critiche nei suoi confronti. All’enoteca “Le Favole” sabato scorso hanno cenato il parlamentare leghista Gianluca Vinci e la compagna Giorgia Manghi, esponente provinciale di Fratelli d’Italia.
Ora Copellini annuncia l’apertura per questo weekend, già a partire da oggi. In merito alla questione, il sindaco Carlo Perucchetti ha preso posizione in modo perentorio: «L’amministrazione di Sant’Ilario esprime massima solidarietà per tutte le categorie colpite in maniera così pesante dall’emergenza Covid, con particolare riferimento ai ristoratori. Ma in nessun caso è accettabile il comportamento di chi infrange la legge. E in ogni caso è da stigmatizzare chi cerca di strumentalizzare per fini politici queste vicende. La nostra responsabilità istituzionale ci impone un’etica di comportamento che deve assolutamente andare al di là del vantaggio o dello svantaggio politico personale».
In questo weekend sarà invece chiusa la locanda “Madam” di Brugneto di Reggiolo, gestita da Azzurra Masiero, che nei giorni scorsi aveva aderito alla protesta #Ioapro. «Per motivi organizzativi di cucina-materia prima – annuncia il locale – questo weekend non saremo aperti, però sosterremo il movimento andando dai nostri colleghi. Dal prossimo weekend vedremo come evolveranno le cose. Detto ciò, abbiamo le forze dell’ordine fisse nel parcheggio della locanda, avendo l’abitazione sopra lo vediamo». —
Daniela Aliu
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