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SAN POLO, INTERVENTO SULL’ENZA 

Progetto da 1,3 milioni di euro contro l’erosione del ponte

Daniela Aliu

La Provincia ha affida l’incarico per il piano esecutivo, poi l’avvio dei lavori Il sindaco Palù: «Saranno realizzate una briglia a valle e una massicciata»

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SAN POLO. È stato affidato l’incarico di progettare interventi finalizzati a consolidare il ponte sull’Enza che collega il territorio di San Polo con quello di Traversetolo. Spiega Franco Palù, sindaco sampolese: «Il ponte sull’Enza che collega San Polo con Traversetolo, in provincia di Parma, verrà messo in sicurezza dall’erosione in atto a valle del manufatto che potrebbe subire lo scalzamento delle fondazioni dei piloni».

«L’intervento – prosegue Palù – prevede una briglia da realizzarsi a valle del ponte, per stabilizzare l’alveo e ridurre la velocità di scorrimento dell’acqua, e una massicciata con massi ciclopici».

Si tratta di un progetto finanziato dal ministero delle Infrastrutture, che rientra negli interventi di messa in sicurezza dei ponti sul bacino idrografico del Po.

L’importo totale delle opere messe in progetto si aggira intorno al milione e 300mila euro. L’amministrazione provinciale di Reggio Emilia ha affidato l’incarico di realizzare la progettazione esecutiva, che dovrebbe terminare nell’aprile prossimo. Poi seguiranno l’approvazione del progetto e il rilascio dei pareri dei vari enti coinvolti. L’avvio dei lavori è previsto nella primavera del prossimo anno.

Il ponte sull’Enza tra San Polo e Traversetolo viene tenuto monitorato – così come i tanti altri ponti e viadotti presenti in provincia di Reggio Emilia – soprattutto per avere sotto controllo il fenomeno dell’erosione in atto, che potrebbe portare, in futuro, parecchi problemi per quanto riguarda il collegamento fra le province di Reggio e Parma: tantissimi i cittadini che ogni giorno percorrono il ponte.

La conseguente necessità di realizzare un intervento strutturale mette di fronte all’evidente necessità di un approccio organizzato su più livelli, come quello già avviato, che valuterà accuratamente i vari parametri (pericolosità, vulnerabilità, erosione a causa delle piene dell’Enza).

«Le varie piene che si sono succedute nel tempo – spiega il sindaco Franco Palù – hanno amplificato l’erosione del greto a valle del ponte. Questa erosione, se proseguisse, potrebbe metterne in dubbio la stabilità. Possiamo dire che le opere previste, che sono in arrivo, assicureranno per i prossimi decenni la messa in sicurezza e quindi la fruibilità di questo importante asse di comunicazione est-ovest da e per la provincia di Parma». —

Daniela Aliu

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