Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano 

Ancora irrisolte le code alle Posta

Adr.Ar.
Ancora irrisolte le code alle Posta

Il consigliere Santoro: «Gli utenti trattati come animali lasciati al freddo e senza nemmeno il numero d’accesso»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Fra file al freddo e tensione tra gli utenti in coda, continuano le sofferenze degli uffici postali di Scandiano. E non si placano le polemiche. In tutto il territorio comunale sono attivi due sportelli: quello principale in via Tognoli nel centro del capoluogo e quello di Arceto, mentre l’ufficio di via Giorgione nel quartiere Bisamar non effettua servizio diretto all’esterno. La sede di via Tognoli è aperta al mattino e al pomeriggio, il flusso è costante e gli accessi all’interno sono fortemente ridotti per via delle restrizioni sanitarie sulle distanze. All’esterno sono spesso presenti code anche piuttosto lunghe, con persone costrette a rimanere in attesa anche oltre un’ora, senza nessun riparo.

Un problema che si è già posto in estate, con il sole e il caldo, e un problema ancora peggiore ora, in inverno, in settimane segnate da temperature molto rigide, pioggia e neve. In via Tognoli non vi sono aree riparate e coperte, se non i cornicioni degli edifici, e la situazione non è semplice da gestire. Non sono mancate discussioni anche animate, per un posto in fila saltato, magari fra chi si era spostato un poco per evitare le precipitazioni.

Il tema è ricorrente, ogni sera fino alle 19 il traffico è intenso, le richieste avanzate da cittadini e amministrazione comunale per potenziare il servizio e pensare a un tendone o una copertura per ora non hanno avuto risposte. Ad Arceto, l’ufficio è aperto con un orario ridotto, e anche lì – in una frazione con molti anziani che ritirano pensioni e altro in Posta – le code sono frequentissime. La domanda, qui, è quella di ampliare i momenti di accesso e di istallare un Postamat, un bancomat postale, almeno per i prelievi e le operazioni più semplici, utile in questi mesi così complessi da tanti punti di vista.

Le segnalazioni continuano, e tornano anche in consiglio comunale tramite l’esponente di opposizione Angelo Santoro. «Le Poste Italiane ci trattano peggio degli “animali. Sono mesi ormai che denunciamo una situazione vergognosa all’esterno dell’ufficio postale di via Tognoli, una denuncia ripresa anche dal sindaco che si era impegnato a parlare della situazione con la direzione provinciale. Lo ha fatto? I clienti vengono lasciati all’esterno, senza nemmeno uno straccio di distribuzione dei numeri che attesti chi è arrivato prima, lasciando loro l’eco delle parole sconsolate: chi è l’ultimo? Ma guai se ti muovi solo per ripararti dalle intemperie sotto un cornicione, perché subito scoppia la rissa». —

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google