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«Il sindaco comunica troppo con la sua pagina Facebook»

Da. Al.

Secondo il Pd manca la comunicazione istituzionale. Immediata la replica di Artioli: «Vogliamo dare ai cittadini la più ampia informazione»

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CAMPEGINE. «La questione della comunicazione sui social sta evidentemente sfuggendo di mano ai nostri amministratori». È quanto afferma in una nota il Pd di Campegine. Per i Dem, il sindaco Germano Artioli e la giunta hanno abbandonato i canali comunicativi istituzionali.

«È evidente che la pagina personale del primo cittadino possa essere un importante veicolo comunicativo – dicono – ma non può essere l’unico, così come la pagina Facebook di una parte politica non può sostituire le sedi di comunicazione istituzionali. Se un sindaco del Pd utilizzasse la pagina del partito per le comunicazioni istituzionali la questione passerebbe inosservata? No, allora ci domandiamo perché le informazioni relative al Comune di Campegine vengono divulgate dalla pagina ufficiale di Rinascita Campeginese?». Per i Dem le informazioni istituzionali andrebbero veicolate con i mezzi di comunicazione del Comune.

«Va ancora peggio – aggiungono – in una risposta social a una cittadina che, appunto, solleva la questione. Il sindaco commenta pubblicamente cosi: “Occhio, chi semina vento raccoglie tempesta”. Un rappresentante delle istituzioni può permettersi una risposta simile? Che messaggio sta lanciando ai 3.500 iscritti al gruppo “Sei di Campegine?” Queste parole vadano a mortificare l’ immagine istituzionale di ogni sindaco».

Il Pd lancia un appello: «Se vogliamo interagire come figure istituzionali, utilizzeremo un profilo specifico, se vogliamo interagire come persone individuali utilizzeremo il nostro nome e cognome. Altrimenti si rischia di non comprendere se gli avvertimenti vengano dall’individuo o dall’istituzione che rappresenta».

Immediata la replica di Artioli. «Certe prese di posizione – afferma Artioli – mi richiamano quel famosissimo proverbio cinese che dice: “Quando il saggio indica la luna, il meno saggio (uso un eufemismo) guarda il dito”. Abbiamo detto fin dall’inizio che volevamo dare ai nostri concittadini la più ampia, completa e trasparente informazione possibile e per fare questo abbiamo in primo luogo seguito la strada della normale informazione amministrativa, che prevede la pagina del Comune, il sito “Benvenuti a Campegine” e la App “Vivi il Centro”. Chi dice quindi che l’amministrazione non ha strumenti di comunicazione pubblica, come si diceva una volta, mente sapendo di mentire». E prosegue: «Ci siamo accorti, dall’esame delle visualizzazioni, che quegli strumenti erano ancora insufficienti a raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e allora abbiamo scelto di utilizzare anche strumenti ulteriori a disposizione. Cosa che, peraltro, stanno facendo anche gli amici del Pd: come si diceva un tempo: “Prima di parlare: medico, cura te stesso”».

«Credo che il parere dei cittadini sia significativo – aggiunge Artioli – e visto che gli amici del Pd dicono che una cittadina, attivista Dem, si sarebbe sentita minacciata da una mia risposta, invito la cittadina a presentare denuncia nelle sedi opportune».

«Credo che sia opportuna una riflessione, partendo da un commento di un cittadino che si stupiva di come si potesse polemizzare sulle forme dell’informazione disinteressandosi dei contenuti – conclude il sindaco – Questo dà il segno del distacco del modo di ragionare di certe forze politiche dal reale sentire della gente. È la dimostrazione di come sia entrato anche in luoghi impensati il germe dell’antipolitica». —

Da. Al.

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