Gazzetta di Reggio

Reggio

La strada di Morsiano divorata dalla frana Spezzato il collegamento tra le province

Miriam Figliuolo
La strada di Morsiano divorata dalla frana Spezzato il collegamento tra le province

Villa Minozzo: disagio per i pendolari. Chiusa ancora la Gatta-Pianello. Il sindaco: «Un disastro, servono grandi interventi»

2 MINUTI DI LETTURA





Miriam Figliuolo

VILLA MINOZZO. Mentre l’allarme è rosso per le piene dei fiumi a cedere sono le nostre montagne. Una voragine larga 160 metri si è aperta nel corso della notte tra venerdì e sabato, lungo la strada intercomunale di Morsiano. Con un’ordinanza comunale il transito, già regolato a senso unico alternato dopo un precedente smottamento, è stato totalmente interrotto. Chiusa per precauzione, con analoga ordinanza, anche la Gatta-Pianello.

Quella di Morsiano è una grave ferita per il territorio, un vero «disastro», come lo definisce lo stesso sindaco Elio Ivo Sassi, che ha passato la notte in bianco per svolgere questo ed altri sopralluoghi, sotto la minaccia di altre criticità provocate dalla pioggia e dallo scioglimento di un manto nevoso da record.

La strada, che da Morsiano porta di là dal torrente Dolo a Romanoro di Frassinoro (Modena), è un collegamento fondamentale, perché unisce il territorio delle due province quella reggiana e quella modenese ed è percorsa da decine di lavoratori pendolari. Era già oggetto di un finanziamento consistente, 80mila euro, per lavori di ripristino che non erano ancora iniziati. A questo punto saranno necessarie molte più risorse per sanare una situazione ora davvero critica.

«Mi auguro – commenta il sindaco Sassi – che l’attenzione fino a qui dimostrata dalla Regione su questi temi, sia costante. Questo non è un intervento che possa sostenere il Comune: c’è da drenare e consolidare l’intero versante, e questa strada ha una valenza economica importante». L’appuntamento per un sopralluogo dei tecnici bolognesi è già stato fissato per martedì.

«Per noi questa frana è stata una vera sorpresa – racconta Sassi – Eravamo in attesa di far partire i lavori, bloccati per la neve. Non avremo mai pensato una cosa del genere: è crollato giù l’intero versante. Il fatto è che qui siamo sopra della roccia, che non assorbe l’acqua. Si è creato un piano di scorrimento tra la roccia e la strada che, alla fine, ha trascinato tutto giù, parliamo di un fronte di 400 metri. Il disagio ora sarà notevole per una cinquantina di lavoratori che ora dovranno allungare la percorrenza di almeno 12 chilometri, passando o per Quara di Toano o per Gazzano».

L’emergenza, dunque, è qui. Anche perché, sottolinea Sassi, «se la montagna regge ne beneficia anche la pianura, altrimenti esposta a rischi più elevati». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google