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Distrutta dalle fiamme l’autofficina Lusetti

M.P.
Distrutta dalle fiamme l’autofficina Lusetti

L’incendio, partito per cause accidentali da un furgone, ha distrutto i macchinari, i mezzi da ripare e danneggiato le strutture. Malavasi: «Vigili del fuoco, grazie»

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RIO SALICETO. Devastante incendio, ieri mattina, nell’autofficina di Lucio Lusetti, in via dei Martiri 91, nel centro del paese. Le cause sono accidentali. Ingenti i danni. A fuoco anche un furgone di proprietà dell’autofficina e un camioncino della ditta “Corriere espresso”. Annerite e danneggiate una Volkswagen Golf e una Triumph Spitfire IV del 1974. Per fortuna gli pneumatici sono stati salvati, evitando così un probabile danno ambientale.

Il sindaco Lucio Malavasi ha inviato una lettera di ringraziamento alle squadre dei vigili del fuoco intervenute, ai carabinieri di Campagnola Emilia e alla polizia municipale dell’Unione della Pianura reggiana per la tempestività dell’intervento, che ha evitato conseguenze ben peggiori.

Sono le 8.30 del mattino. Lucio Lusetti, meccanico da 50 anni che ha rilevato l’officina dal padre, è intento ad effettuare un lavoro su un furgone. Alle 8.40 lascia per un attimo il suo lavoro per accompagnare a casa un cliente che gli aveva lasciato l’auto da riparare.

È proprio in quel lasso di tempo che intercorre tra l’uscita dall’officina e la casa del cliente che scoppia l’inferno. Probabilmente il fuoco è partito da un attrezzo che è rimasto acceso nel furgone. Quando Lusetti è tornato in officina, le fiamme avevano già avvolto il furgone.

Immediata la chiamata al 115, che ha fatto arrivare sul posto un mezzo dalla centrale di Reggio Emilia, due mezzi da Guastalla e due mezzi dal distaccamento di Carpi. Sul posto anche i carabinieri di Campagnola Emilia e gli agenti della polizia municipale dell’Unione Comuni Pianura reggiana, che hanno chiuso l’area interessata dall’incendio e occupata dai mezzi di soccorso.

I mezzi situati all’interno dell’autofficina sono stati portati all’esterno. Il fuoco ha distrutto tutto, attrezzi e macchinari compresi. I locali sono stati dichiarati inagibili. Tutta la controsoffittatura, sistemata di recente, è andata distrutta. Per fortuna, l’abitazione che è attaccata all’officina non ha subito danni. Ieri mattina i figli di Lusetti, Stefano e Luca, sconsolati e col morale a terra, hanno cercato di ripulire ciò che restava dell’autofficina. I danni sono in corso di quantificazione ma sono ingenti. Difficile sapere quando Lusetti potrà ripartire con l’attività. Di certo, l'autofficina è la sua vita.

Il sindaco Malavasi, che ieri era sul luogo dell’incendio, nel vedere tanta efficienza da parte dei vigili del fuoco ha inviato una lettera ai vigili del fuoco. «Vorrei ringraziarvi per il tempestivo intervento e le operazioni di spegnimento che hanno ripristinato le condizioni di sicurezza del luogo. L’azienda danneggiata, per le sue caratteristiche, presentava notevoli insidie e il grado di pericolosità era elevato. Oltre al pericolo di potenziali esplosioni, c’era anche quello di inquinamento ambientale. La gestione delle operazioni di soccorso è stata davvero impeccabile ed ha evitato tutto questo. Tutto ciò evidenzia ancora una volta l’elevato grado dei servizi presenti nel nostro territorio e rassicura noi istituzioni e i cittadini. A nome dell’amministrazione comunale e interpretando il pensiero dei miei concittadini, vi rivolgo quindi un doveroso e sentito ringraziamento». —

M.P.

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