File e attesa davanti all’ufficio postale «Avviato il percorso per le soluzioni»
Il sindaco Nasciuti rassicura: in arrivo ripari e protezioni Sulla ciclopedonale di Ventoso: «Fase progettuale avviata»
SCANDIANO. Sono partite le manovre per rendere più gestibile la situazione delle Poste di via Tognoli, dopo le lamentele per le code all’aperto davanti all’ufficio. Ad annunciarlo è il sindaco Matteo Nasciuti, che risponde a diversi interventi delle opposizioni locali, da Angelo Santoro di Scandiano Unita che chiedeva interventi sulle Poste a Stefano Saccaggi del circolo di Fratelli d’Italia, che domanda un intervento rapido per completare la tanto attesa ciclopedonale dei Colli.
«Santoro chiede attenzione alla situazione dell’ufficio postale, dopo che abbiamo scritto, oltre un mese fa, alla direttrice reggiana chiedendo risposte e dopo che ho dato il via a un iter di soluzione del problema», spiega il primo cittadino.
I disagi sugli uffici postali locali sono un tema dell’intero 2020, amplificati e non poco dall’emergenza sanitaria che costringe ad accessi ridotti e a distanze allargate anche all’esterno. A Scandiano, buona parte del flusso è concentrato sulla sede di via Tognoli, in centro; gli uffici di via Tintoretto non sono aperti al pubblico e lo sportello di Arceto, l’unico altro presente, effettua orari ridotti. E pure nella frazione le code sono una costante. Le lunghe attese sono diventate sempre più complesse con l’arrivo dell’inverno e delle piogge e non sono mancati momenti di tensione fra le persone in fila. Nasciuti spiega di aver avviato un percorso per ovviare alle difficoltà, si pensa a protezioni e coperture che però, per diventare funzionali, devono rispettare una trafila burocratica precisa, resa più rigida dalla pandemia. Senza contare che via Tognoli è una strada trafficata da tanti pedoni oltre che da auto, un passaggio fra la zona più centrale e quella delle fiere e dell’ospedale, oltre che dei parcheggi. Anche la sistemazione di teloni e coperture dovrà rispettare questa questione logistica, per evitare di ingenerare poi altri disagi.
Il sindaco passa poi alla ciclopedonale che da Ventoso porta a San Ruffino. Saccaggi di FdI chiedeva la creazione di un «tavolo di lavoro per pianificare compiutamente la realizzazione del tanto decantato percorso pedonale dei colli», anche considerando l’accresciuto traffico sul percorso in questo periodo di limitazioni forti, che spingono molti abitanti a camminare sui sentieri di casa non potendo effettuare grandi viaggi. «È una situazione al limite e assolutamente pericolosa, che si protrae ormai da diversi anni e che si sta sempre più intensificando, visto il sempre più crescente bisogno di relax, di una cittadinanza sottoposta ad enormi situazioni di stress, sempre più acuite dalle continue limitazioni governative», sottolinea.
Nasciuti ribatte ribadendo come sia stata la sua amministrazione a tirar «fuori dai cassetti l’idea per consegnarla nelle mani di un professionista che la adatterà e ce la renderà perfettamente realizzabile». La fase progettuale, quindi, è ormai avviata. —
Adr.Ar.
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