Reddito di cittadinanza a tre dei prestanome
CASTELLARANO. L’organizzazione scoperta dalla guardia di finanza era di tipo verticistico: Rocco Ambrisi era il capo indiscusso e, sotto di lui, agivano soltanto su suo ordine. Tra gli indagati risulta anche un cugino del 46enne, che era tra coloro a cui Ambrisi aveva fittiziamente intestato dei beni. Tra i prestanome, come emerge dalle indagini coordinate da Claudia Natalini, c’erano anche persone in grave difficoltà economica: tre di loro, infatti, risultano percettori del reddito di cittadinanza in quanto con soglie Isee vicinissime allo zero.
Erano perciò figure ideali da avvicinare e utilizzare come paravento nelle attività illecite. Ora l’aiuto dello Stato, quando il Gip comunicherà la situazione all’Inps, sarà sospeso. Sono invece tuttora in corso le analisi su eventuali conti correnti e beni personali utili a raggiungere la soglia del milione di euro sequestrato su ordinanza del tribunale. —
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