Coffrini, archiviata la querela sullo spettacolo antimafia
Il gip di Milano chiude il caso L’ex sindaco aveva denunciato per diffamazione i fondatori del Teatro delle Albe e chi ha pubblicato il testo
Brescello. Si è chiusa con l’archiviazione, in tribunale a Milano, la denuncia per diffamazione che a metà dicembre 2018 era stata presentata dall’ex sindaco di Brescello – Ermes Coffrini – sui contenuti del testo che ha ispirato due spettacoli teatrali (“Va pensiero” e “Saluti da Brescello”) incentrati sulle infiltrazioni mafiose in Emilia.
La denuncia aveva nel mirino chi ha pubblicato il testo sul sito Doppio Zero (vale a dire Marco Belpoliti) e chi l’ha materialmente scritto e mandato in scena, cioè Marco Martinelli .
Insieme a loro anche Ermanna Montanari che con Martinelli è fondatrice della compagnia ravennate Teatro delle Albe.
Tutto si rifà allo spettacolo “Va pensiero” che narra la vicenda di un comune infestato dai maneggi fra mafia e politica, liberamente ispirato ai fatti di Brescello. Ma di mezzo c’è una seconda opera, cioè “Saluti da Brescello” che si basa sulla storia di Donato Ungaro, vigile urbano di Brescello con la passione per il giornalismo che venne licenziato in tronco nel 2002 ad opera dell’allora sindaco Coffrini.
La Procura di Milano dopo gli accertamenti necessari ha chiesto l’archiviazione della denuncia, a cui l’ex sindaco si è opposto tramite il proprio legale: nell’udienza decisiva il gip milanese ha messo di recente la parola “fine” al caso.
Il regista e drammaturgo Martinelli ha sempre gettato acqua sul fuoco nelle dichiarazioni rilasciate quando era emersa la vicenda, non ritenendo fondata la denuncia: «Siamo tranquilli, perché il testo si basa sulla testimonianza di Donato Ungaro e sugli atti giudiziari che lo hanno riguardato. Ungaro è uscito vincitore in tutti i gradi di giudizio dalla causa intentata contro il Comune e la sentenza che lo riguarda è passata in giudicato. E poi vi sono delle imprecisioni – aveva rimarcato – perché Ermanna non è autrice del testo e poi c’è un fraintendimento rispetto all’altro testo “Va pensiero” ispirato alla stessa vicenda, ma sviluppata in maniera romanzata». —
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