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SCANDIANO, il processo 

I due ladri di rame condannati a un anno per il furto delle grondaie dell’asilo

T.S.
I due ladri di rame condannati a un anno per il furto delle grondaie dell’asilo

Stefano Ruozzi e Francesco Lembo restano agli arresti domiciliari I carabinieri li avevano bloccati sulla scia di una segnalazione 

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SCANDIANO. Rimangono agli arresti domiciliari e sono stati condannati a un anno di reclusione e 200 euro di multa Fabrizio Ruozzi (36 anni ) e Francesco Lembo (38anni) – entrambi disoccupati e residenti a Scandiano – che la notte fra il 7 e l’8 gennaio sono stati bloccati dai carabinieri mentre stavano rubando le grondaie di rame nell’asilo nido comunale Leoni di via Cesari.

In udienza – davanti al giudice Simone Medioli Devoto – la Procura aveva chiesto una condanna più pesante (due anni di carcere e 400 euro di multa), mentre la difesa (cioè l’avvocato Leonardo Teggi che ha sostituito il collega Noris Bucchi) ha chiesto che l’accusa venisse riqualificata in furto tentato, come pure la recidiva già piuttosto datata.

Il giudice non ha ritenuto di derubricare l’imputazione, riqualificando solo la recidiva di Lembo.

Quella notte carabinieri di Scandiano sono intervenuti a seguito di una segnalazione giunta al 112. I due ladri di rame hanno cercato di nascondersi: uno sotto il fogliame presente sul margine della strada e l’altro dietro il muro di cinta dell’asilo, ma non sono riusciti a sfuggire alla cattura. Venivano sequestrati diversi attrezzi (cacciaviti e tronchesi, ma anche un guinzaglio per cani usato per staccare le grondaie) e rinvenute le gronde già smontate e posizionate nel cortile dell’edificio scolastico pronte per essere prelevate.

Nell’udienza di convalida dell’arresto Ruozzi e Lembo hanno scelto di non rispondere alle domande del giudice Simone Medioli Devoto, ma con “dichiarazioni spontanee” hanno ammesso i fatti, rimarcando però di non vivere di furti, perché supportati economicamente dai familiari. Questo duplice arresto dell’Arma era giunto in un periodo di apprensione, perché diversi erano stati gli edifici pubblici scandianesi (la palazzina Lodesani, sede di associazioni sportive e di volontariato; poi la biblioteca comunale, la scuola primaria Laura Bassi di via Corti e la Spallanzani di via della Rocca, nonché la scuola d’infanzia Rodari di via dei Mille) presi di mira durante le festività natalizie dai ladri del prezioso “oro rosso”, ovvero il rame ricavato dalle gronde smontate. —

T.S.

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