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Scandiano

Domani l’ultimo saluto a monsignor Rabitti morto nell’incidente

Adr.Ar.

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scandiano. Si terranno domani alle 10, nella chiesa dei Capuccini di Scandiano, i funerlai di monsignor Alberto Rabitti (nella foto), morto a 92 anni nell’incidente di Gargola di Viano, martedì pomeriggio. La messa sarà presieduta dal fratello Paolo, arcivescovo emerito di Ferrara e Comacchio. Seguirà la tumulazione cimitero di Scandiano, dove il sacerdote riposerà accanto ai famigliari. Già da oggi pomeriggio, dalle 15 alle 17, sono possibili le visite nella camera ardente del cimitero di Coviolo.

Negli ultimi anni, monsignor Rabitti, era cappellano festivo delle suore del Buon Pastore. Proprio a Reggio Emilia, in via Montefiorino, abitava da solo. Nato a Sabbione il 3 novembre 1928, aveva trascorso l’infanzia a Castellarano e Sassuolo, discepolo di don Giuseppe Reverberi, uno dei presbiteri a cui si deve la sua vocazione al sacerdozio. Frequentò come allievo il seminario a Marola e Albinea, quindi di nuovo a Marola come alunno teologo e prefetto. Negli anni del ginnasio fu compagno del futuro beato Rolando Rivi. Aveva 15 anni quando venne ucciso don Giuseppe Iemmi. Rabitti era sfollato a Felina con la famiglia, accolto nella casa nativa di don Sergio Pignedoli; aveva così potuto seguire tutto il dramma vissuto dal 25enne curato del luogo, ascoltare, servendogli messa, la famosa predica della Pasqua del 1° aprile 1945 ed accoglierne non poche confidenze che sono poi confluite nella sua biografia, alla quale don Alberto ha fornito apporti e testimonianze di sostanziale spessore. Per tutta la vita è stato un prete-educatore, insegnante e dirigente scolastico. Una voglia che anche ultimamente si esprimeva con il continuo aggiornamento culturale, ben visibile nel suo appartamento di Marola, ridondante delle ultime uscite librarie. Qui si era recato anche martedì. Poi sulla Sp 98, lo schianto frontale con un’altra auto. Ordinato dal vescovo Socche il 6 luglio 1952, era laureato in Scienze Umane, Storia e Filosofia, con abilitazione in Psicologia. Tra il 1972 e il 1985, fu insegnante di storia e filosofia in varie scuole della provincia; successivamente, dal 1985 al 1994, ricoprì l’ufficio di preside nelle scuole di Castelnovo Monti, al Liceo Moro di Reggio, al Liceo di Guastalla, all’stituto Gobetti di Scandiano poi, dopo un anno di servizio a Trapani, ancora a Castelnovo Monti dal 1993 al 1995. Fu inoltre docente di lettere presso il Collegio dei Padri Serviti a Dinazzano (1963-1965), assistente alle forze armate di Reggio (1964-1965) e dal 1965 al 1972 tornò al Seminario di Marola come insegnante, e vicerettore. —

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