Fondi dal Comune alla rsa Millefiori
Novellara, nel picco dei contagi, la giunta ha stanziato 165mila euro. Il denaro serve «per far fronte all’emergenza sanitaria»
NOVELLARA. Una delibera di giunta risalente al 29 dicembre 2020 – seduta presieduta dalla sindaca Elena Carletti alla presenza di tutti gli assessori – ha autorizzato il prelievo di 165mila euro da un fondo comunale accantonato per le emergenze a favore della casa protetta “Millefiori”. L’obiettivo è far fronte «alle difficoltà economico-finanziarie di gestione del bilancio di esercizio 2020, dovute ai mancati ricavi e maggiori spese per l’emergenza sanitaria ancora in atto», si legge nella delibera, che fa riferimento al focolaio di Covid-19 che da fine novembre 2020 ha causato il decesso di 20 ospiti della struttura comunale e il contagio di almeno 24 dipendenti dell’azienda.
La Millefiori è un’azienda speciale interamente partecipata dal Comune, che quindi può usufruire del fondo in oggetto, erogato sotto forma di «ristoro» nel caso di difficoltà finanziarie. Le tre note che richiedevano al Comune l’erogazione dei fondi extra sono state inviate dal presidente della Millefiori, Dario Folloni, il 19 e il 21 novembre (all’inizio dell’ondata di contagi) e il 29 dicembre (a focolaio in corso), lo stesso giorno in cui la giunta al completo si è riunita e ha espresso parere favorevole per lo stanziamento dei fondi. Le richieste di fondi “eccezionali” si aggiungono alle forme di finanziamento già convenute tra Comune e Millefiori.
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Il focolaio alla casa di riposo è terminato, ma tengono banco i vari aspetti emersi sulla tragica vicenda. In base a varie ricostruzioni, sono emerse due fotografie opposte di quanto accaduto: da una parte la segnalazione fatta da alcune operatrici in merito a falle nella gestione dei protocolli e nell’approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza; dall’altra, la ricostruzione fatta dagli amministratori, che hanno confermato, a più riprese, la correttezza del loro operato per quel che riguarda l’approvvigionamento dei dispositivi, facilitato «da scorte pregresse e da ingenti donazioni ricevute da cittadinanza e aziende, oltre che dal materiale acquistato», come aveva dichiarato il direttore Elisa Paterlini. Sulla presunta violazione dei protocolli, i vertici dei Millefiori hanno avviato un’indagine interna le cui risultanze non sono ancora state rese note. Nel frattempo si sono svolti anche incontri tra gli amministratori e le famiglie che hanno subito la perdita di un loro caro per ribadire la correttezza dell’operato della casa di riposo, che avrebbe agito nel pieno rispetto delle regole.
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